Porto Recanati, il pozzo degli orrori: uno dei corpi è di un bambino

Ritrovati due corpi, uno di un bambino molto piccolo, forse neonato.

La svolta negli scavi a Porto Recanati ieri mattina alle 11. Sono state ritrovate diverse ossa, un bacino, una mandibola con un dente, un omero di un bambino di cui resta da accertare l’età. Le altre ossa appartengono ad una persona adultà.

Due, quindi, i corpi ritrovati vicino al pozzo dell’orrore che sono stati sepolti nel terreno del casolare vicino all’Hotel House. Le ossa sono di una persona adulta e di un bambino molto piccolo che non si esclude possa trattarsi di un neonato. Ora resta da capire se tra i due corpi vi sia un legame.

In ogni caso le ossa del bambino sono di età pediatrica. Tutte le ossa sono state repertate e misurate, gli scheletri non sono composti poichè negli anni in quella terra ci sono stati scavi e le ossa sono state smosse. Forse proprio a causa dei lavori parte delle ossa è finita nel pozzo.

Oggi e domani i lavori saranno fermi ma dovrebbero riprendere in settimana.

Il ritrovaamento delle ossa

Tutto era cominciato lo scorso mercoledì quando nel corso di un controllo della GdF era stato trovato un femore. Sono così partiti gli scavi che hanno portato alla luce un pozzo in cui sono state trovate altre ossa, una scarpa bianca e una maglietta. Dalle prime ossa ritrovate si era parlato di un adolescente, si era parlato della bengalese di 15 anni scomparsa ad Ancona nel 2010. Ma per dire se si tratti o no di lei bisognerà svolgere l’esame del dna e compararlo con quello della mamma. Ma chi è il bambino? E che rapporti aveva con l’altro corpo?


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Redazione

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