Possibile pericolo per la Carta d’identità elettronica e digitale?

Il formato digitale ed elettronico della nuova carta di identità, a causa di alcuni nuovi dati, avrebbe sollevato alcuni problemi. Eccoli di seguito.

Dall’inizio di questo 2019, è obbligatorio, per legge, avere la CIE, sigla con cui si indicano i termini “carta d’identità elettronica”. Questo è uno dei tanti casi in cui l’Itali fa riferimento ad altri Paesi, che già la posseggono da molto. La nuova carta di identità elettronica sarà molto simile all’attuale tessera sanitaria e, la cosa che spaventa di più è il fatto che la carta d’identità digitale presenterà al suo interno più dati della precedente, i quali permetteranno alla Pubblica Amministrazione di accedere molto più facilmente in alcuni sevizi.

Carta d’identità elettronica e digitale, cosa cambia da quella cartacea?

Chiunque possegga ancora il vecchio formato della carta di identità, ovvero quello cartaceo, non si spaventi: esso è ancora ritenuto valido finché non giungerà alla sua data di scadenza imposta. Quindi, di conseguenza, una volta che il formato cartaceo arriverà alla data di scadenza, è obbligatorio rifarla digitale ed elettronica, facendo richiesta al proprio comune di appartenenza.

Molti si sono chiesti cosa cambia dal formato cartaceo a quello digitale ed elettronico: la prima cosa a cambiare è la foto che sarà in bianco e nero. Essa sarà stampata con un’apposita stampante laser, che non permette la possibilità di contraffazione. Sarà stampato anche il Numero Unico Nazionale, ovvero un codice identificativo univoco della carta. Oltre al nome, cognome, data e luogo di nascita, sesso, statura, cittadinanza e le foto della firma e del titolare, saranno presenti anche le immagini di due impronte digitali, la validità per l’espatrio, gli estremi dell’atto di nascita e il codice fiscale in formato di codice a barre.

Carta di identità in formato digitale ed elettronico, qualche problema?

Nonostante sia stata eliminata la situazione dello stato civile, della professione o del colore di occhi e capelli, proprio la presenza delle due impronte digitali fa timore, dato che sono dati strettamente personali e molto delicati. Un altro dubbio riguarderebbe l’accesso ai dati di una data istituzione, che potrebbe essere effettuato da un’altra istituzione. Si richiede, pertanto, che tale accesso avvenga in maniera “regolamentata, attribuendo codici di accesso personalizzati e di uso esclusivo del cittadino consenziente”, queste le parole del Prof. Gaetano Rasi, componente dell’Autorità Garante.

Possiamo stare tranquilli

Secondo alcuni esperti, questi problemi non dovrebbero proprio esserci in quanto sono state prese tutte le precauzioni possibili. Pertanto, sempre a detta loro, si può tirare un sospiro di sollievo. L’unico problema sarebbe una serie di carte mal funzionanti o totalmente inutilizzabili, le quali sono state distribuite tra gli ultimi mesi del 2017 e inizio 2018, che però sono state totalmente sostituite.


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.