Posso andare in pensione prima dei 67 anni se ho invalidità?

Non sempre è possibile andare in pensione prima dei 67 anni, ma per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1995 c’è una misura che non tutti prendono in considerazione.

Non sempre è possibile anticipare la pensione prima dei 67 anni, soprattutto quando l’invalidità non arriva alla percentuale minima richiesta per tale anticipo o quando non si è in possesso di moltissimi anni di contributi. Ma soprattutto per chi ha iniziato a lavorare tardi esiste una possibilità che non sempre viene presa in considerazione.

Pensione prima dei 67 anni

Una lettrice, dipendente del comparto scuola, scrive per chiedere:

Sono una insegnante di ruolo dal 2005 + 2 di pre ruolo. Ho la 104 per mio figlio diversamente abile grave con accompagnamento. Io ho una invalidità al 67 . Voglio sapere se  posso andare prima anche perdendoci qualcosa e come fare. Mi licenzio?

Partiamo dalla sua invalidità: il 67% non da diritto ad alcuna possibilità di anticipo pensionistico. Per poter accedere all’Ape sociale o alla quota 41, infatti, è richiesta invalidità pari o superiore al 74%. Anche per poter fruire della maggiorazione contributiva invalidi, poi, è necessaria invalidità superiore al 74%.

Per quanto riguarda il fatto che assiste suo figlio con grave invalidità in base alla legge 104, questo potrebbe darle diritto soltanto all’accesso all’Ape sociale che richiede 63 anni di età ed almeno 30 anni di contributi oppure alla quota 41 che richiede, però, oltre all’appartenenza ai lavoratori precoci (12 mesi di contributi versati prima del compimento dei 19 anni) anche 41 anni di contributi.

Il suo montante contributivo non le permette l’accesso a nessuna delle due misure.

Nel suo caso però, potrebbe esserci la possibilità di accedere al pensionamento al compimento dei 64 anni grazie alla pensione anticipata contributiva.

La misura in questione richiede di aver compiuto almeno 64 anni di età, di aver versato almeno 20 anni di contributi dopo il 1995 e che l’importo liquidato con il primo assegno pensionistico sia pari o superiore a 2,8 volte il trattamento minimo INPS.

Non avendo specificato nel suo scritto la sua età, posso dirle che al compimento dei 64 anni se avrà maturato i 20 anni di contributi e le spetterà un assegno previdenziale di almeno 2,8 volte il trattamento minimo INPS, potrà accedere alla pensione anticipata contributiva.

L’alternativa, avendo pochi anni di contributi maturati, è rappresentata soltanto dalla pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni (a questa età deve aggiungere eventuali aumenti dell’età pensionabile legati all’adeguamento dell’aspettativa di vita Istat) poichè non ha i requisiti per accedere a nessuna altra misura di pensionamento anticipato.

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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.