Poste Italiane e offerta Supersmart: interessi più alti per accantonamenti di 90 e 180 giorni

La nuova offerta di Poste Italiane sul libretto di risparmio che offre interessi più alti rispetto a quella base. Vediamo di cosa si tratta.

Come abbiamo detto in precedenti altri articoli, ormai conti corrente e libretto di risparmio offrono interessi molto vicini allo zero. Proprio per questo motivo nel mese di gennaio Poste Italiane per incentivare i suoi clienti al risparmio, ha lanciato l’offerta Supersmart che permette di avere, a cadenza, interessi più convenienti rispetto a quelli base. Vediamo di cosa di tratta e come funzione.

Poste Italiane Offerta Supersmart

L’offerta è attivabile soltanto sui libretti di risparmio Smart di Poste Italiane e permette di avere, sulle cifre accantonate un tasso di interesse più alto rispetto a quello base corrisposto per le giacenze dello stesso libretto di risparmio.

Si tratta, quindi, di vincolare determinate somma per periodi stabiliti, ma in ogni caso brevi, per ottenere interessi più alti sui propri risparmi.

Per chi, quindi, ha delle giacenze sul libretto di risparmio è possibile ottenere un rendimento maggiore.

L’offerta Supersmart prevede due limiti temporali di vincolo, 90 e 180 giorni con accantonamenti minimi di almeno 1000 euro.

Con l’Offerta Supersmart 90 giorni il tasso di interesse corrisposto è dello 0,30% e tale rendimento viene corrisposto alla scadenza dei 90 giorni.

L’offerta Supersmart 180 giorni prevede sempre un accantonamento minimo di 1000 euro, vincolati, quindi, per 180 giorni con rendimento dello 0,40% annuo corrisposto alla scadenza dei 6 mesi di vincolo.

Sul sito di Poste Italiane è possibile, dopo aver effettuato l’accesso, simulare i rendimenti a 90 e 180 giorni per delle cifre indicate anche per valutare quale è l’opzione più adatta ad ognuno.

Per sottoscrivere l’offerta è possibile agire in autonomia via Web dal sito di Poste Italiane utilizzando le proprie credenziali di accesso, o, in alternativa, presso l’ufficio postale.

Non tutte le somme presenti sul proprio libretto di risparmio devono essere accantonate, ma queste somme, ovviamente, non frutteranno gli interessi previsti dall’offerta.

In ogni caso se anche dopo aver vincolato le proprie somme si dovesse cambiare idea o si dovesse aver bisogno di liquidità, è possibile disattivare il vincolo dal singolo accantonamento (per questo conviene maggiormente fare più accantonamento di importo minore piuttosto che uno unico accantonamento che, in caso di bisogno, andrebbe tolto interamente).


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.