Poste Italiane e servizio postale universale: il nuovo hub per l’e-commerce

Poste Italiane apre a Bologna il più grande hub per l’e-commerce d’Italia e si prepara a firmare il nuovo contatto di programma con il ministero dello Sviluppo Economico per il servizio postale universale. L’obiettivo è decisamente sfidante. Portare in equilibrio il settore del recapito compensando il calo della corrispondenza tradizionale con i pacchi che continuano […]

Poste Italiane apre a Bologna il più grande hub per l’e-commerce d’Italia e si prepara a firmare il nuovo contatto di programma con il ministero dello Sviluppo Economico per il servizio postale universale. L’obiettivo è decisamente sfidante.

Portare in equilibrio il settore del recapito compensando il calo della corrispondenza tradizionale con i pacchi che continuano invece a crescere, di pari passo l’e-commerce. Poste italiane , con l’apertura del nuovo hub di Bologna, inaugurato ieri alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella, si è dotata dell’infrastruttura utile per accelerare il cambiamento e servire al meglio i big dell’e-commerce, da Amazon alla neo entrata Zalando. Finora il gruppo guidato da Matteo Del Fante era in grado di smistare 500 mila pacchi al giorno. Grazie al nuovo centro logistico, che si somma ai tre di Roma, Milano e Piacenza e che ha richiesto un anno e mezzo di lavori e un investimento di 50 milioni di euro, la potenza distributiva è decisamente aumentata, aggiungendo un impianto ad alta tecnologia in grado di lavorare 250 mila pacchi al giorno. «Vogliamo diventare il primo operatore della consegna a domicilio del Paese», ha detto ieri Del Fante presentando la nuova struttura, grande come dieci campi di calcio, dove ogni giorno lavorano 600 persone.

L’Italia è ancora un mercato piccolo nell’e-commerce, ma sta crescendo a ritmi importanti e Del Fante ha deciso di puntarci molto per riconvertite l’attività dei portalettere ed evitare esuberi e chiusure di uffici postali. Nel mondo il mercato degli acquisti online vale oltre 2.500 miliardi di euro e a dominarlo è la Cina che intercetta circa 1.000 miliardi, seguita dagli Stati Uniti (con 620 miliardi), mentre nella Penisola il giro d’affari è stato nel 2018 di 27,5 miliardi, ma con un tasso di crescita del 16% rispetto all’anno prima. Poste Italiane ha una quota di mercato nella Penisola del 33%, con un pacco su tre consegnato, ma l’obiettivo è ovviamente quello di continuare a crescere anche per contrastare l’inarrestabile calo della corrispondenza, che ha visto i volumi contrarsi del 29% tra il 2013 e il 2018.

Patrizia Del Pidio

Sono attualmente direttrice responsabile della testata online Investireoggi.it e collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it.Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.