Prepensionamento dal 2019, cosa conviene Quota 100, Quota 41 o pensione anticipata?

Quando andare in pensione nel 2019? Analizziamo cosa conviene tra Quota 100, Quota 41 e pensione anticipata, con le ultime novità.

Prepensionamento dal 2019, quali alternativa conviene tra Quota 100, Quota 41 o pensione anticipata? Analizziamo i quesiti dei nostri lettori.

Pensione Quota 100

Buongiorno ho 40 anni di contributi e compirò 62 anni il 12 settembre 2019, quando potrò  fare domanda di pensione anticipata. Grazie e buona giornata

Lei, con 62 anni e 40 anni di contributi, potrà accedere alla pensione Quota 100, che attualmente è allo studio al Governo. Questa misura prevede 4 finestre di uscita anticipata, ed esattamente:

  • 1 gennaio
  • 1 aprile
  • 1 luglio
  • 1 ottobre

Ovviamente la data del 1° gennaio non sarà praticabile per il 2019 a causa dei tempi burocratici molti stretti e si partirà direttamente dalla finestra del 1° aprile.

Ad esempio: se il lavoratore matura i requisiti richiesti entro il mese di marzo accederà alla pensione il 1° aprile, se li matura entro il mese di giugno accederà il 1° luglio, se li matura entro il settembre accederà alla quota 100 il 1° ottobre e se matura i requisiti richiesti entro dicembre accederà alla pensione il 1° gennaio dell’anno successivo.

Si ricorda che per i lavoratori del pubblico impiego sono previste soltanto 2 finestre annue di uscite e un preavviso all’amministrazione di 6 mesi mentre per il comparto scula rimane l’unica finestra di uscita fissata al 1° settembre.

Bisogna attendere che diventi definitiva e che l’Inps emani le circolari con le modalità attuative.

Pensione Quota 41

Con 40 anni di contributi sono entrato nel 41nesimo in questo mese con 58 anni fine anno,quando posso andare in pensione! Grazie.

Se ha 12 mesi di contributi derivanti da contribuzione da lavoro effettivo versati prima del compimento dei 19 anni di età e ha 41 anni di contributi, rientrando nella categoria dei lavoratori precoci, può accedere alla quota 41, con una delle tutele previste dalla normativa vigente per questa misura.
 
I lavoratori precoci che possono rientrare nella quota 41 sono: 
  • lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione per cessazione del rapporto di lavoro a seguito di licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale e che non percepiscono più da almeno tre mesi la prestazione per la disoccupazione loro spettante;
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che assistono al momento della richiesta e da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità (ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104);
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
  • lavoratori dipendenti addetti a lavori usuranti (articolo 1, commi 1, 2 e 3, del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67);
  • lavoratori che svolgono da almeno sei anni in via continuativa una delle attività gravose.

Se non rientra in nessuna di queste tipologie di lavoratori non può accedere alla quota 41 precoci e deve optare per un’altra formula di pensionamento.

Può attendere la pensione anticipata, che con lo stop dei 5 mesi della legge Fornero, rimarrà invariata con i requisiti del 2018, per maggiori informazioni, consigliamo di leggere: Riforma pensione, stop ai 5 mesi della legge Fornero, è confermato?

La pensione Quota 41 per tutti senza vincoli è stata rinviata nel 2020.

Pensione anticipata nel 2019

Buongiorno Sono una donna di 63 anni ne compiro ‘ 64 nel 2019 ed ho circa 36 anni di contributi in più assisto mia mamma invalida al 100% ma non ho la residenza con lei in quanto abito in un alloggio popolare dell’arte. Potete dirmi indicativamente se potrò accedere alla pensione nel 2019? Grazie distinti saluti

La figura del Caregiver è stata inserita nell’Ape Sociale, che termina il 31 dicembre 2018. Secondo le ultime indiscrezioni, il governo sarebbe propenso alla proroga dell’Ape Sociale e dell’Opzione donna. Tale proroga dovrà essere inserita nella legge di Bilancio 2019. Al momento c’è solo tanta confusione, bisogna attendere che la riforma sia ben delineata, solo allora potremo dare una risposta certa.

Nel caso specifico, comunque non rientra in questa misura in quanto non ha la residenza con il familiare con handicap grave. Può comunque far domanda per l’Ape Volontario o la Rendita integrativa RITA, che hanno come requisiti 63 anni di età e un minimo di 20 anni di contributi versati. Per sapere di più su queste due misure, può consultare: Pensione con 36 anni di contributi: Ape volontario o RITA?

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Redazione NotizieOra

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