Prepensionamento disoccupato: quale misura e quando la domanda?

Per lavoratrice in Naspi quale misura è consigliabile per accedere alla pensione il prima possibile? Indaghiamo.

Molti sono i lavoratori che trovandosi in stato di disoccupazione cercano la strada migliore per accedere alla pensione prima del compimento dei 67 anni necessari per accedere alla prestazione di vecchiaia. Una via di uscita è rappresentata, fino al 31 dicembre 2020, dall’Ape sociale che permette ai lavoratori disoccupati (ma anche ai caregiver, agli invalidi, ai gravosi e agli usuranti) di poter accedere al pensionamento con 63 anni di età e con 30 anni di contributi. In questo articolo ci soffermeremo sui requisiti richiesti proprio ai lavoratori in Naspi e del momento migliore di inoltrare domanda di pensione per la misura.

Ape sociale disoccupati: quando la domanda?

Una nostra lettrice ci chiede:

Desidererei avere i seguenti chiarimenti circa la mia  futura situazione pensionistica. In primis ho raggiunto 35 anni di contribuzione con molteplici sacrifici  affrontati dopo una richiesta di dimissioni per giusta causa (non venivo pagata e a tutt’oggi devo ancora percepire gran parte delle mie spettanze), aggiungo che dal 2017 ho avuto diversi contratti a tempo determinato. Attualmente sono in naspi che scadra’ l’8 di marzo. A questo punto chiedo potro’ godere dell’ape social e quale data sara’ utile? Ovvero quando e’ il limite previsto per chiedera? Credete che sono in possesso dei requisiti richiesti?  Ho sentito parlare di opzione donna e a riguardo chiedo pure quale sia la scadenza per poterne eventualmente farne richiesta. So pero’ che in questo caso si ha una non indifferente penalizzazione.  Vorrei sapete inoltre se sono previsti sgravi contributivi per figli dal momento che ne ho avuti tre.  Sono nata nel 1955 a gennaio quindi presto avro’ 65 anni. Spero di ricevere una vostra riposta e gentilmente porgo distinti saluti.

All’opzione donna potrebbe accedere fin da subito ma, possedendo i requisiti per accedere, il prossimo anno, all’Ape sociale le sconsiglio il regime sperimentale che comporta un ricalcolo della pensione interamente con il sistema contributivo, ricalcolo che in molti casi porta ad una decurtazione anche pesante dell’assegno pensionistico. Nel suo caso, dovendo anticipata soltanto di 2 anni rispetto alla pensione di vecchiaia a mio avviso non vale davvero la pena subire questa decurtazione, avendo, poi, a disposizione anche un’altra misura per la quiescenza.

L’Ape sociale richiede, al lavoratore disoccupato, oltre ad almeno 63 anni di età e almeno 30 anni di contributi,  di aver terminato da almeno 3 mesi di fruire dell’intera Naspi spettante. Nel suo caso, quindi, terminando la naspi l’8 marzo, il diritto alla pensione con Ape sociale scatterebbe dal 1 luglio 2020.

I soggetti che entro il 31 dicembre si trovino o potrebbero venire a trovarsi nelle condizioni previste dalla legge devono, preliminarmente alla domanda di prestazione, presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio entro il 31 marzo, 15 luglio  e, comunque, non oltre il 30 novembre.

Essendo i suoi requisiti facilmente preventivabili dall’Inps le consiglio di presentare domanda di riconoscimento del beneficio già a gennaio 2020 e, accolta la domanda, presentare immediatamente domanda di pensione per avere la liquidazione della stessa in concomitanza con la sua decorrenza il 1 luglio 2020.

Sconti pensione per figli

Gli sconti cdi cui parla per i figli sono previsit nella cosiddetta Ape sociale rosa, ovvero la misura permette un’ulteriore sconto di accesso alla pensione per le lavoratrici che sono anche madri. Nel suo caso, possedendo i requisiti richiesti dall’Ape sociale ordinaria non c’è bisogno di richiedere l’Ape rosa che le avrebbe permesso uno sconto di ulteriori 2 anni sull’età pensionabile.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.