Pressione alta? Eliminare zuccheri e carboidrati

Pressione alta, uno studio dimostra che eliminare zuccheri e carboidrati serve a stabilizzarla, ecco perché eliminare questi alimenti.

Per combattere l’ipertensione (pressione alta), secondo degli studi, bisogna controllare l’assunzione di zuccheri ed evitare in assoluto bibite gassate. I risultati di una ricerca hanno ribaltato quella che per molto tempo è stata una certezza, parliamo del ruolo del sale e del sodio in particolare, da sempre ritenuto il responsabile numero uno quando si discute di cibi che contribuiscono ad aumentare i livelli della pressione arteriosa.

Pressione alta: lo studio

Lo studio ha analizzato invece gli effetti delle bevande zuccherate. Sono state monitorate 5 database, dai soggetti campione sono stati esclusi i minori di 12 anni e quelli caratterizzati da un campione inferiore alle 100 persone.

Partendo da questi criteri, gli studiosi hanno analizzato 6 studi trasversali e 6 potenziali, per un totale di pazienti studiati intorno ai 400.000. I risultati hanno confermato che esiste una correlazione tra il consumo di bevande gassate e l’aumento dei valori della pressione arteriosa. Da qui si può dire che la moderazione relativa al consumo di bevande gassate zuccherate, dovrebbe far parte delle linee guida delle diete contro l’ipertensione.

Secondo questo studio fatto dai ricercatori, lo zucchero comporterebbe una stimolazione eccessiva di una specifica area del cervello, l’ipotalamo, causando di riflesso un aumento del battito cardiaco e un incremento dei valori della pressione del sangue, e di conseguenza, da parte di chi ha effettuato questa ricerca, di mettere la riduzione del consumo delle bevande zuccherate al centro delle politiche della salute pubblica finalizzate al controllo dell’incidenza dell’ipertensione.

Cibi poveri di sodio

Il gruppo che ha condotto questo studio, ha puntato il dito contro i cibi poveri di sodio, che porterebbero il corpo a consumarli in quantità eccessiva proprio per incrementare l’assunzione di questo metallo soffice, con il risultato di incrementare l’apporto di calorie e di grassi poco saturi.


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