Prestiti con garanzia al 100%: cosa rischiano le aziende italiane?

Col Decreto Liquidità le aziende in sofferenza possono accedere a prestiti garantiti al 100%. La Cerved garantisce l’accesso ai finanziamenti.

Prestiti alle aziende garantiti dallo Stato al 100%. Il Governo con l’emanazione del Decreto Liquidità ha varata misure dirette ad assicurare contanti alle imprese. Come preannunciato dal presidente del Consiglio il decreto avrà la funzione di gettonare liquidità alle aziende medie e piccole, esercenti, artigiani lavoratori autonomi, partita Iva e professionisti. Si tratta, dell’erogazione di prestiti, al fine di sanare (almeno in parte) la mancanza di denaro dovuto alle perdite nei profitti per la riduzione o assenza d’introiti per causa dell’epidemia da Covid-19.

Prestiti al 100% garantiti dallo Stato

La nuova immissione dei prestiti erogati dagli istituti di credito dovrebbe innescare a breve quell’iter che assicura ai beneficiari l’accesso a canali diretti per prestiti minori di 25 mila euro garantiti fino al 100%. Previsti i casi in cui l’erogazione del prestito raggiunga gli 800 mila euro, in quest’ultimo caso la copertura del prestito viene garantito al 90%. In sostanza, entrambe le garanzie sono assicurate dallo Stato, mentre per la parte rimanente da Confidi.

Le aziende che al 31 dicembre gravano in uno stato di sofferenza, non possono fruire di queste misure di prestito agevolate.

Prestiti garantiti: cosa rischiano le aziende?

La Cerved, l’agenzia che ha il compito stabilire il grado di rischio delle imprese. Ha spiegato che per circa 16.000 società di capitali intestatari di Fondo centrale di garanzie nell’anno 2019, l’emergenza sanitaria da Covid-19 ha impattato sulla liquidità, tanto da mettere al rischio solvenza delle stesse. Aziende che hanno avuto accesso ai prestiti assicurati da garanzie pubbliche per un ammontare pari a 5,4 miliari di euro.

Molto probabilmente in vista dell’attuale crisi sanitaria ed economica necessiterebbero di ulteriori 6 miliardi di euro. Ciò, implicherebbe per ipotesi, la chiusura di circa 145 mila società, tra cui le 16.000 mila che hanno fruito di garanzie pubbliche.

Cambia il livello di rischio della Cerved

Si tratta, di aziende appartenenti ai comparti edili, ristorazione, autotrasporti ecc. i canali più esposti alla riduzione o chiusura forzata da Covid-19 che hanno registrato un calo degli introiti tra il 20 e il 30% (percentuali Cerved). Il che comporta una variazione di rischio generate dalle stime Cerved.

In sostanza, quella parte di società ad alto rischio rappresentata dal 10,3%, si potrebbe ampliare tanto da portandosi al 21,8% o ancora al 39,5%, quest’ultima ipotesi riguarda il perdurare della crisi da Covid-19 fino al mese di dicembre. Tuttavia, la Cerved assicura che utilizzeranno al meglio l’intero sistema, al fine consolidare l’individuazione dei beneficiari per garantire l’accesso ai finanziamenti agevolati.

Prestiti garantiti alle aziende italiane

Secondo la Cerved nessuna azienda italiana merita di fallire a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19. L’Italia si sta muovendo per rafforzare la capacità produttiva, concentrando le risorse verso una ripresa difficile, ma sostenibile. Per questi motivi, la Cerved assicura che garantisce alle aziende italiane servizi efficienti e, struttura flessibile per facilitare l’accesso ai finanziamenti.

 

 


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein