Prestiti fino a 1.000 euro: ecco per chi e cosa sta succedendo

La gente impegna gli oggetti preziosi di famiglia per reperire liquidità e, il Banco dei Pegni eroga prestiti del valore di mille euro.

In queste ultime settimane abbiamo visto italiani in coda per un tozzo di pane e, ancora in fila ordinata al Banco dei Pegni per ricevere prestiti del valore di mille euro a fronte degli oggetti di famiglia. Scene che apparentemente sembravano riprese dalla fine del secondo dopoguerra, ma datate 2020. Eppure, non è un film girato all’incontrario dove fame e pregiudizio prendono il sopravvento. Viviamo nella società del benessere, quella prosperità tanto agognata nel corso dei tempi, oggi rischia di essere compromessa in modo profondo. La pandemia da Covid-19 ha segnato la vita di famiglie, lavoratori e aziende, costrette a raccattare gli oggetti per ottenere un prestito. Troppe le persone che stanno impegnando gli affetti di una vita per reperire il denaro necessario per le esigenze familiari. Anche, perché il Banco dei Pegni eroga subito il denaro, non bisogna attendere e, così migliaia di famiglie vi ricorrono ogni giorno.

Banco dei Pegni: una fila ordinata per accedere subito alla liquidità

L’emergenza sanitaria ed economica che affligge il nostro Bel Paese ha spazzato via la vita che conoscevamo. Non è il tempo dei rimpianti né tantomeno delle colpe, ma è importante reperire la liquidità da immettere nelle tasche dei lavoratori, delle aziende, assicurando alle famiglie il denaro necessario per fra fronte ai bisogni quotidiani. Del resto, il Governo è intervenuto cercando di erogare bonus, indennizzi, cassa integrazione, prestiti alle PMI, ma non tutto è andato nel verso giusto, qualcosa c’è stato, ma non è stato abbastanza e non per tutti i lavoratori e aziende.

E, l’ultima spiaggia di chi non riesce ad avere un prestito dall’istituto di credito è il Banco dei Pegni. In un mondo al rovescio, i cittadini si impegnano tutto ciò che abbia un valore, tra cui: oro, argento, preziosi, quadri e così via. Nella speranza che un domani possano rientrare nel possesso dell’oggetto impegnato.

Incremento dei prestiti al 50%, i dati

Dalle ultime valutazione sugli oggetti impegnati, si è notato un incremento che ha toccato la soglia del 50% a paragone del primo trimestre del 2020. Basta solo questa stima per capire il grado di bisogno di tante famiglie. Rainer Steger, direttore generale di Affide, ha spiegato che nell’ultimo periodo non solo è aumentato il numero delle persone che ricorrono ai pegni, ma c’è stato un afflusso di clienti nuovi.

Consci dell’esigenza di reperire la liquidità, il direttore ha chiarito che per il momento, è stata differita la messa in asta delle polizze scadute, per le quali i cittadini non hanno operato rinnovi. Nello specifico, la sospensione della vendita all’asta riguarda il periodo tra gennaio e aprile 2020.

 


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein