Primo giorno di scuola: il resoconto di una ripresa che deve ancora carburare

Si è concluso il primo giorno di scuola per studenti, docenti e personale di alcune scuole italiane. Il difficile scenario in cui, dopo una pandemia globale da Covid-19, si collocava l’apertura delle scuole per l’anno scolastico 2020/21, lasciava già presagire qualche disagio. I timori sono stati confermati ieri, con il suono della prima campanella post Covid-19.

Primo giorno di scuola: si sono riaperte, non con poche difficoltà, le porte delle scuole per migliaia di alunni. Mascherine, distanziamento sociale e regole di comportamento ben definite hanno certo complicato il difficile contesto di ripresa delle attività scolastiche, già nostalgico di suo.

Primo giorno di scuola: come lo hanno affrontato alunni e docenti italiani

Sono in tutto 5,6 gli studenti che ieri si sono seduti nei loro banchi post Covid, nel loro primo giorno di scuola. Solo tra qualche tempo li raggiungeranno i restanti 2,7 milioni di alunni provenienti maggiormente dalle regioni del Sud. Per questi, le rispettive Regioni, hanno ritenuto opportuno posticipare il primo giorno di scuola al 24 settembre; si vogliono evitare le problematiche dovute allo svolgimento delle elezioni nelle sedi scolastiche. Si è intervenuti a stilare un protocollo per l’uso delle mascherine e delle indicazioni su come intervenire in caso di presenza di un positivo.

Certo, il primo giorno di scuola è stato reso ancor più complicato dalla mancanza dei tanto attesi monobanchi, ideati appositamente per evitare il contagio. Sono circolate le foto di alcune scuole, di studenti più piccoli, costretti ad usare le loro sedie come banchi. La ripresa delle attività scolastiche, dopo questa intensa fase di epidemia globale, non poteva essere troppo serena e richiede grande pazienza ed un po’ di assestamento generale.

Un resoconto negli istituti italiani:

Circa il primo giorno di scuola, il Premier Conte aveva dichiarato: “ci saranno difficoltà, disagi, soprattutto all’inizio” dovute a “carenze strutturali che si trascinano da anni aggravate dall’attuale pandemia”.Un contesto, insomma, già complesso di suo, e che paga il peso di anni e anni di carenza strutturali del sistema, ritiene il Presidente del Consiglio. Nel frattempo, il primo giorno di scuola nelle scuole milanesi, ha evidenziato una mancanza di banchi. Ne sono stati consegnati circa 200mila, a fronte dei 2,2 milioni promessi.

Questo è probabilmente dovuto al difficile iter che la dotazione dei monobanchi aveva richiesto ( l’impresa aggiudicatrice aveva ritirato la sua candidatura subito dopo l’affidamento). Nel Lazio, si lamentano difficoltà dovute all’impossibilità di garantire il distanziamento durante l’apertura delle scuole all’ingresso. Certo, un primo giorno di scuola complicato; come tutti gli inizi, le difficoltà sono maggiori ed in questo caso solo un buon assestamento potrà rendere meno complicata la ripresa delle attività e più sereni docenti e studenti.


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Giulia Curiale

Penso che scrivere sia il modo più immediato per far conoscere se stessi agli altri, per poter mettere a nudo le proprie emozioni o i propri pensieri. Scrivere vuol dire comunicare attraverso un canale a sè, unico e, per questo, speciale. Sono Giulia, ho 25 anni e sono laureata in Giurisprudenza. Amo l'healthy food, la vita salutare, lo sport, ma la mia curiosità mi spinge a interessami praticamente ad ogni aspetto più svariato. Scrivo, perchè scrivere è un'esigenza!