Processo telematico: indirizzo Pec valido, in mancanza contributo unificato aumentato del 50%

Nuovo processo telematico in vigore dal 1° luglio 2019, indispensabile un indirizzo valido PEC che permette depositi di notificazioni e atti processuali.

Dal 1° luglio entrerà in vigore il processo telematico, previsto nel Decreto Legge n. 119/2018. Finirà l’era del cartaceo e del digitale, infatti non sarà più possibile la presentazione in modo diversa dal telematico. Pertanto, i depositi di notificazioni e atti processuali, documenti e provvedimenti giurisdizionali dovranno avvenire esclusivamente in modalità telematiche. Quindi, nella sede di costituzione in giudizio, dovrà essere indicato un domicilio valido per le comunicazioni e le notificazioni necessarie, rappresentato dall’indirizzo Pec. 

Processo tributario telematico: in mancanza della Pec

In caso di mancata indicazione, il deposito delle comunicazioni presso la segreteria della Commissione tributaria competente e il contributo unificato dovrà essere versato aumentato della metà.  Tuttavia, se è obbligatoria per la notifica alla controparte del ricorso o dell’appello, la Pec non può essere utilizzata dal difensore per depositare atti o comunicare con la commissione tributaria, poiché in questo caso è necessario utilizzare il portale della giustizia tributaria

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Angelina Tortora

Proprietaria, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”