Proroga stop licenziamenti e durata CIG COVID-19: i contenuti della manovra estiva

Al voto il 29 luglio la manovra estiva che dovrebbe portare al prolungamento dello stop ai licenziamenti e all’allungamento della cassa integrazione COVID-19.

Con i 25 miliardi dello scostamento di bilancio il Governo finanzierà la manovra estiva che dovrebbe portare ad una proroga dello stop ai licenziamenti che viaggerà di pari passo con il prolungamento della cassa integrazione COVID-19 per altre 18 settimane. Il tutto sarà affiancato da incentivi per chi assume e prolungamenti dei contratti a termine in scadenza. Vediamo le misure contenute dalla manovra estiva per il settore lavoro.

Stop licenziamenti e cassa integrazione

Avanti fino a fine per lo stop ai licenziamenti per le aziende in crisi, la proroga al divieto di licenziamento per giustificato motivo (motivazione economica) andrà di pari passo con l’allungamento della cassa integrazione.

Molto probabilmente, quindi, le aziende in crisi non potranno licenziare fino alla fine del 2020 visto che la manovra prevede il prolungamento di questa misura che sarà affiancata, però, dalla cassa integrazione di ulteriori 18 settimane interamente a carico dello stato.

Lo stop ai licenziamenti sarebbe terminato, se non prorogato, il prossimo 17 agosto, ma il divieto probabilmente sarà allungato fino alla fine dell’anno.

Con le dovute eccezione, naturalmente, per le aziende che cessano l’attività o che sono in procinto di farlo.

Le aziende in crisi, però, potranno fruire della cassa integrazione per altre 18 settimane, utilizzabile con il sistema già sperimentato di 9+9. Mentre le prime settimane di cassa integrazione potrebbero essere concesse indistintamente a tutte le aziende, le successive 9 potrebbero essere concesse solo qualora l’azienda dimostri una perdita di fatturato nel primo semestre del 2020 rispetto al primo semestre 2019.

Alla modalità di fruizione della cassa integrazione si sta ancora lavorando ma potrebbe esserci anche la possibilità che la concessione sia selettiva per tutte le 18 settimane e che spetti, quindi, solo alle aziende che possono dimostrare la perdita del fatturato.

Un altro capito del pacchetto lavoro contenuto nella manovra estiva riguarda, poi, i contratti a termine senza causale sarebbero prorogati.

Ricordiamo che le risorse a disposizione del governo non dovranno essere utilizzate solo per il settore lavoro ma saranno necessarie anche per la ripartenza in sicurezza a settembre della scuola e per fare in modo che la riduzione delle tasse di marzo aprile e maggio, rinviate per settembre, abbia un peso minore per le aziende, già in profonda crisi economica.

La manovra estiva sarà votata in Parlamento il prossimo 29 luglio e prevede lo scostamento di bilancio, come annunciato in apertura, di 25miliardi che servirà a finanziare le misure fino ad ora descritte.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.