Scuola: come viaggiare sugli scuolabus, emanate le linee guida del Governo

In vista dell’inizio dell’anno scolastico, il Governo ha emanato il protocollo di sicurezza per viaggiare a bordo degli scuolabus

L’ultimo Dpcm firmato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il 7 agosto contiene le linee guida inerenti al trasporto scolastico. In particolare, gli scuolabus potranno viaggiare a capienza massima se la permanenza degli alunni sul mezzo sarà inferiore ai 15 minuti. 

Scuolabus, le linee guida per muoversi in sicurezza

In vista della riapertura delle scuole, il Governo ha emanato una serie di “linee guida per il trasporto scolastico dedicato”. Il primo punto riguarda il numero di passeggeri che potranno salire sullo scuolabus ad ogni corsa. Nel testo del Dpcm si legge che non sarà necessaria una capienza ridotta solo ed esclusivamente se il tragitto durerà meno di 15 minuti. 

Non è prevista alcuna deroga, invece, alla distanza di sicurezza. In un primo momento si era pensato di poter allineare verticalmente i passeggeri sui posti singoli, tuttavia il Comitato tecnico-scientifico ha fatto sapere che la distanza di almeno un metro resta obbligatoria. Esclusa, in ogni caso, anche la possibilità di far sedere due ragazzi uno di fronte all’altro.

Le mascherine e separatori

Tutti gli studenti a bordo dello scuolabus dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina. Sono esclusi solamente i bambini di età inferiore ai 6 anni e chi ha delle disabilità. Al vaglio degli esperti, ora, metodi alternativi per evitare ulteriormente il contagio. Durante la riunione sul trasporto pubblico locale, a cui hanno partecipato anche le Regioni, si è parlato di separatori e di differenziazione degli orari scolastici. 

Per quanto riguarda i separatori sugli scuolabus, il Ministero delle infrastrutture ha già presentato una bozza di circolare per installarli sui mezzi di trasporto extra-urbano e sui treni regionali. Si tratta, tuttavia, di una soluzione sicuramente non attuabile prima dell’inizio dell’anno scolastico. In merito alla differenziazione degli orari, invece, il Governo ha ribadito l’autonomia dei singoli istituti. Anche in questo caso, però, pur scaglionando gli ingressi a scuola, sarebbe impossibile per gli enti locali riuscire ad adeguare i servizi di trasporto pubblico in così breve tempo.


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