Puglia: mentre Feltri ironizza e insulta i pugliesi altro caso di presunto caporalato

Puglia: mentre Feltri ironizza e insulta i pugliesi mandandoli tutti nei campi altro incidente mortale in agricoltura.

“La Puglia ha un alto tasso di disoccupazione. Allora dico ai disoccupati pugliesi: invece di stare a casa a grattarsi le palle vadano a raccogliere le olive, vadano a lavorare la terra, senza aver bisogno che arrivino dei negri a lavorare per conto loro”. – con queste parole Feltri ha etichettato i pugliesi infamandoli e calunniandoli.  A cui sarebbero seguite anche delle querele.

Probabilmente  tra le motivazioni che avrebbero alimentato la dichiarazione di Feltri oltre alla ignoranza sull’argomento,  anche la classica frase non si trovano operai italiani e allora si assumono quelli provenienti dall’Africa, così volenterosi e amanti del lavoro”.

 

Ma i quali sono i salari offerti?  Quali le condizioni richieste?

Si sostituisce la manodopera italiana, contraria ad accettare certi salari e certe condizioni, con manodopera straniera deportata e disposta a tutto pur di campare.

L’ultimo incidente

Dieci persone, tutte migranti, sono morte nell’incidente stradale avvenuto l’altro ieri pomeriggio in Puglia,  lungo la statale 16 all’altezza dello svincolo per Ripalta, nelle campagne di Lesina. Un furgone con targa bulgara con a bordo tutti passeggeri extracomunitari, si è scontrato frontalmente con un camion carico di pomodori.

Una dinamica  simile all’altro incidente   avvenuto sabato 4 agosto sempre nel foggiano  tra Castelluccio dei Sauri e Ascoli Satriano dove sono deceduti 4 braccianti agricoli africani. Dove si è aperta una indagine per caporalato al fine di appurare la presenza di un contesto di degrado e sfruttamento.

Cos’è il caporalato?

Caporalato  è un  fenomeno di sfruttamento della manodopera a basso costo molto diffuso nel settore dell’agricoltura, in edilizia e non solo.

Il caporale, è la persona che oltre a reclutare, adescare e nel settore agricolo trasportare alle prime luci dell’alba i malcapitati braccianti nei vari campi agricoli,  è quella che contratta con le aziende il prezzo della manodopera che ovviamente è molto diverso rispetto a quello che effettivamente arriva al bracciante, che  di solito è un extracomunitario, donna o giovane disoccupato con moglie e figli, al quale per 1 giornata di lavoro nei campi sotto il sole cocente di luglio e agosto, senza pausa, acqua o qualcosa da mangiare, riceverebbe  un compenso irrisorio  di circa 1 o 2 euro per ogni cassetta di pomodori, fragole o uva raccolti o stoccati, circa 30 euro per 12 ore di lavoro per gli uomini e 27 euro per le donne a fronte dei  54 euro che l’azienda in regola dovrebbe pagare al bracciante per una giornata di lavoro di 7 ore, con pausa oltre agli eventuali straordinari.

Il caporalato è un reato?

Il caporalato è un reato penale regolamentato dall’art. 12 del D.L. 13 agosto 2011, n. 138 entrato in vigore dal 13 agosto 2011,  successivamente modificato dalla legge 14 settembre 2011, n. 148 che ha introdotto nel nostro Codice penale un nuovo articolo, il 603-bis contenente il nuovo reato di Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro che rientra tra i delitti contro la libertà individuale. Quest’ultimo modificato  introducendo  pene non solo per il ‘caporale‘ ma anche per il datore di lavoro e le imprese che sfruttano il lavoratore.

L’agricoltura dove è soprattutto ancora radicato questo  fenomeno è un settore economico che pur essendo primario è ai margini della redditività. E’ necessario perseguire sempre più politiche  che favoriscano l’incontro dignitoso  tra forza lavoro e imprenditoria. Senza imprese non c’è sviluppo e senza forza lavoro non c’è produzione.

Per essere sempre aggiornati, seguiteci su: Facebook – Twitter – Gnews – Instragram – Pinterest e WhatsApp al numero +39 3515397062

Mariangela Palmisano

Guida ed accompagnatrice turistica. Giornalista pubblicista da luglio 2016. Mamma di 3 figli (Cosimo, Anna e Francesco Pio) Presidente de "l'occhiazzurra" una associazione culturale fondata dalla mia defunta cugina la poetessa Angela Palmisano. Amo il mio Paese e non amo le ingiustizie e le persone incoerenti.
Follow Me: