Quadro E modello 730 2020: detrazioni per interventi antisismici

Detrazioni fino all’85% per interventi antisismici, maggiori per le zone ad alto rischio. Sisma bonus e guida alla compilazione del quadro E del modello 730 2020

Se nel 2019 ti sei adoperato per rendere più sicuro un immobile a rischio sismico, sappi che con il modello 730 2020, compilando una parte del quadro E con i dati catastali, avrai diritto a delle detrazioni d’imposta tanto maggiori quanto più è elevato il rischio sismico, e quanto più gli interventi che hai pagato hanno reso sicuro l’edificio. Di fatto, per le ristrutturazioni degli edifici nelle zone più rischiose, è stato introdotto il sisma bonus, che prevede delle detrazioni d’imposta tra il 50% e l’85%, a seconda del tipo di intervento, per spese massime di 96.0000€. Di seguito ti mostriamo meglio in cosa consiste e come compilare la sezione del quadro E corrispondente.

Quadro E modello 730 2020: misura e ripartizione delle detrazioni per interventi antisismici

Alle misure antisismiche prese per immobili situati in zone a basso rischio sismico, vengono applicate le stesse detrazioni per gli interventi di ristrutturazione da ripartire in 10 rate di pari importo, ovvero:

  • 50% per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 fino al 31 dicembre 2019, per un massimo di 96.000€, da indicare alla colonna 2 dei righi da E41 a E43 con il codice “3”
  • 36% per le spese sostenute dal 2008 al 25 giugno 2012 e per un limite di 48.000€, da indicare alla stessa colonna con il codice “2”

Spettano invece delle detrazioni maggiori per gli immobili in zone ad alta pericolosità, ovvero in zone sismiche 1 e 2 e in zone 3 per le costruzioni adibite ad abitazione o ad attività produttiva.

Se le procedure autorizzatorie sono state attivate tra il 4 agosto 2013 e il 31 dicembre 2016, la detrazione è del 65% per una spesa massima di 96.000€, e andrà indicato il codice ‘4’ nella colonna 2 dei righi da E41 a E43.

Se invece le procedure sono state attivate dopo il 1° gennaio 2017, per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021 entra in gioco il sisma bonus, che prevede nel modello 730 2020, le detrazioni seguenti da ripartire in 5 rate di pari importo:

  • 50% (colonna 2, codice “5”) 
  • 70% se gli interventi conducono ad una classe di rischio sismico inferiore (codice “6”)
  • 75% se gli interventi che conducono ad una classe di rischio sismico inferiore vengono realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali. (codice “8”)
  • 80% se gli interventi determinano il passaggio a due classi di rischio inferiore (codice “7”)
  • 85% se gli interventi che determinano il passaggio a due classi di rischio inferiore vengono realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali (codice “9”)

Nel modello 730 2020, la spesa massima in questi casi non deve superare i 96.000€. Nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3 sono previste delle detrazioni anche per la costruzione e la demolizione di interi edifici, se lo scopo è sempre quello di ridurre il rischio sismico. Queste sono del 75% del prezzo della singola unità immobiliare, se con gli interventi si passa ad una classe di rischio inferiore, dell’85% se si passa a due classi di rischio inferiori. Vanno indicate rispettivamente con i codici “10” e “11” della colonna 2 dei righi da E41 a E43.

A chi spetta la detrazione?

La detrazione spetta ai soggetti passivi Irpef o Ires che contribuiscono alle spese per gli interventi e che possiedono o detengono l’immobile. La detrazione spetta anche ai familiari, al coniuge, a un convivente non proprietario dell’immobile e ad altri titolari di diritto di godimento sugli immobili, purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture.


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