Quando andare in pensione con 56 anni di età?

Quando andare in pensione con 56 anni di età? Ecco una panoramica di tutte le forme pensionistiche attualmente in vigore che permettono di uscire dal lavoro anticipatamente.

Quando andare in pensione con 56 anni di età? È questa la domanda di un lettore che esamineremo oggi in base ai vari requisiti, con una breve panoramica delle varie possibilità attualmente in vigore inserite nelle pensioni news del 2020

Le possibilità di andare in pensione con 56 anni di età

La domanda di un lettore: 2Buongiorno volevo sapere quando posso andare in pensione. Ho 36 anni di contributi e 56 anni di età. Ho anche un invalidità del 67%. Attendo una vostra risposta. Grazie cordiali saluti”.

Le espongo tutte le possibilità attualmente in vigore considerando anche l’invalidità.

Il lavoratore invalido è tutelato con una percentuale invalidante del 74% nella pensione Quota 41 e nell’Ape Sociale. Tra le pensione anticipate si evidenzia anche il sistema dell’Ape sociale è in vigore per tutto il 2020, salvo eventuale proroga, richiede un requisito anagrafico di 63 anni e per il lavoratore con invalidità un minimo di 30 anni di contributi.

La pensione Quota 41 destinata ai lavoratori precoci, non ha scadenza, si può accedere con un’anzianità contributiva di 41 anni a prescindere dall’età anagrafica. Oltre al requisito contributivo è richiesto il lavoro precoce (almeno 52 settimane di contributi versate prima del compimento del 19° anno di età); e che il lavoratore faccia parte di una delle seguenti tutele: 

  • lavoratore disoccupato che ha finito di percepire l’indennità di disoccupazione da almeno tre mesi;
  • lavoratore invalido con una percentuale del 74%;
  • lavoratore caregiver, che assiste il familiare con handicap grave (legge 104) da almeno sei mesi;
  • lavoratore che svolge mansioni particolarmente faticose e pesanti e rientri nelle categorie di lavori “gravosi o usuranti”.

La pensione Quota 41 prevede una finestra di tre mesi dal perfezionamento dei requisiti. 

Se non rientra in questa misura, può accedere alla pensione anticipata che anche in questo caso non prevede il requisito anagrafico ma solo quello contributivo. Possono accedere a questa misura coloro che hanno un’anzianità contributiva di  42 e 10 mesi (uomini) e con 41 e 10 (donne). Anche in questa misura è prevista una finestra mobile di tre mesi dal perfezionamento dei requisiti. 

In riferimento all’invalidità esiste la pensione di invalidità per i lavoratori con una percentuale invalidante superiore all’80% oltre ai seguenti requisiti: un’età anagrafica se uomini di 61 anni, se donne a 56 anni; un requisito contributivo minimo di 20 anni.

La riforma pensioni dovrebbe prevedere una nuova misura a sostituzione della Quota 100 che scade nel 2021, al momento le informazioni su come e con quali requisiti si potrà accedere alla nuova forma pensionistica non sono concrete. 


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp
Per una risposta dei nostri esperti scrivi a consulenze@notizieora.it
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito, rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”