Quando andrò in pensione con 40 anni di contributi: quota 100 o pensione anticipata, cosa conviene?

Le alternativi possibili per un pensionamento messe a confronto: ecco cosa conviene.

Questo il quesito di una nostra lettrice che ha 61 anni e 40 anni di contributi e vuol sapere quali sono le alternative per un prossimo pensionamento.

Se anche dovessero approvare nel 2019 la quota 100 non potrebbe accedervi perchè non vi rientrerebbe per la giovane età avendo soltanto, nel 2019, 62 anni ed essendone richiesti per la quota 100 almeno 64 unitamente a 36 anni di contributi di cui è ampiamente in possesso. Per accedere alla quota 100, quindi, dovrebbe attendere almeno 2 anni in cui maturerebbe altri 2 anni contributi da sommare a quelli che avrebbe maturato nel corso del 2018.

Questo la porterebbe, a conti fatti, a superare la soglia dei 42 anni abbondanti di contributi, e dal 2019, ricordiamo, per accedere alla pensione anticipata saranno richiesti per le donne 42 anni e 3 mesi di contributi (per gli uomini 43 anni e 3 mesi di contributi) indipendentemente dall’età.

La differenza sostanziale tra la quota 100 e la pensione anticipata è che da quel che il governo ha fatto intendere sulla nuova forma di pensionamento saranno poste delle penalizzazioni per scoraggiare la possibile platea di destinatari all’accesso alla pensione, mentre con le pensione anticipata, già da diversi anni, le penalizzazioni sono state definitivamente cancellate. Questo per consigliare alla nostra lettrice, a parità di tempo da attendere, la pensione anticipata in luogo delle quota 100, a nostro avviso ampiamente più conveniente.

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Redazione NotizieOra

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