Quando andrò in pensione di vecchiaia senza 20 anni di contributi?

Quando andrò in pensione di vecchiaia? Domanda che si pongono tutti coloro che hanno compiuto almeno 60 anni. Ma cosa accade se non si è in possesso dei 20 anni di contributi?

Quando andrò in pensione di vecchiaia? Un domanda molto semplice a cui si può rispondere semplicemente: al compimento dei 67 anni. Ma serve anche aver maturato almeno 20 anni di contributi, altrimenti l’accesso alla pensione, tranne rarissimi casi, è negato. Cerchiamo di capire, quindi, cosa deve fare chi non ha accumulato gli anni di contributi minimi richiesti per accedere alla prestazione.

Quando andrò in pensione di vecchiaia: vediamo le possibilità per chi ha meno di 20 anni di contributi

Quando andrò in pensione di vecchiaia se non ho i 20 anni di contributi minimi richiesti? Una domanda che assilla moltissime persone, soprattutto quelle che hanno avuto una carriera saltuaria, discontinua o, magari con cotratti di collaborazione che non prevedevano il  versamento dei contributi.

Per chi non ha raggiunto i 20 anni di contributi, quindi, anche al compimento dei 67 anni potrebbe non spettare la pensione di vecchiaia. Potrebbe, perchè esistono alcune eccezioni. Si può infatti accedere al pensionamento anche con soli 15 anni di contributi grazie alle 3 deroghe contenute nella Legge Amato del 1992, che richiedono il possesso di requisiti predefiniti.

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Cerchiamo di capire cosa prevedono le 3 deroghe e come è possibile accedere alla pensione con 15 anni di contributi. Premettiamo fin da subito che, in ogni caso, anche le pensioni in deroga sono di vecchiaia e si può accedere, quindi, solo al compimento dei 67 anni di età.

Con la prima deroga Amato è possibile accedere al pensionamento se si hanno almeno 15 anni di contributi che siano stati versati tutti prima del 31 dicembre 1992. In questo caso, quindi, può accedere solo chi ha contributi di vecchia data e non ha più lavorato dopo il 1992.

Con la seconda deroga, invece, possono accedere coloro che entro la fine del 1992 hanno  ottenuto l’autorizzazione al versamento dei contributi volontari, anche non avendone mai versati. Non è necessario, quindi, che siano stati versati contributi volontari ma solo che l’INPS abbia autorizzato a farlo entro la fine del  1992.

La terza deroga Amaro, infine, prevede che possono accedere al pensionamento con 15 anni di contributi coloro che possono vantare almeno 25 anni di anzianità contributiva (primo contributo versato almeno 25 anni prima del pensionamento), e che almeno 10 anni di contributi siano stati versati non raggiungendo il minimo delle 52 settimane l’anno. Questa deroga è rivolta, come è facilmente intuibile, a tutti coloro che hanno avuto almeno 10 anni di carriere discontinue?

Ma se non rientro nelle 3 deroghe Amato e non possiedo i 20 anni di contributi, quando andò in pensione INPS di vecchiaia? La domanda è lecita visto che esiste un’altra misura che permette il pensionamento senza aver versato almeno 20 anni di contributi: si tratta della pensione di vecchiaia contributiva, una misura che permette il pensionamento al compimento dei 71 anni, con almeno 5 anni di contributi a patto, però, che i contributi siano stati versati tutti dopo il 31 dicembre 1995.

Per chi ci chiede, invece, quando andrò in pensione anticipata senza i 20 anni di contributi la risposta è mai, visto che nessuna misura anticipata permette l’accesso senza almeno 20 anni di versamenti.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.