Quando andrò in pensione: età pensionabile per tutte le misure

Quando andrò in pensione? E’ la domanda che prima o poi tutti i lavoratori si pongono. Esaminiamo i requisiti richiesti per la quiescenza da tutte le misure in vigore.

La domanda che si pone più spesso chi lavora è ‘quando andrò in pensione’? La risposta, in ogni caso, non può essere univoca perchè molto dipendente dall’età e dal montante contributivo accumulato. Ci sono misure previdenziali che richiedono soltanto un requisito contributivo e altre che affiancano ai contributi anche un requisito anagrafico. Cerchiamo di capire, in base ai requisiti richiesti quando si può accedere alla quiescenza.

Quando andrò in pensione?

Ogni lavoratore vuol sapere quanti anni ancora dovrà lavorare, ma come anticipato in apertura non per tutti si può dare la stessa risposta. Per avere una data di massima di quando si potrà accedere alle pensione consiglio di leggere i requisiti richiesti da ogni misura, riportati qui di seguito.

Per la pensione di vecchiaia sono necessari 67 anni di età (che possono essere adeguati all’aspettativa di vita) e almeno 20 anni di contributi.

Per la pensione anticipata ordinaria, invece, sono necessari indipendentemente dall’età, 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne. Al raggiungimento dei requisiti, poi, è necessario attendere 3 mesi di finestra per la decorrenza del trattamento pensionistico.

Pensione quota 100 è una misura che richiede, invece, almeno 62 anni di età ed almeno 38 anni di contributi maturati. Da tenere presente che la misura resterà in vigore solo fino al 31 dicembre 2021.

Pensione con il regime sperimentale opzione donna: il pensionamento richiede almeno 58 anni di età per le lavoratrici dipendenti ed almeno 59 per le autonome con almeno 35 anni di contributi maturati. Entrambi i requisiti, anagrafico e contributivo, devono essere stati raggiunti entro il 31 dicembre 2019.

Ape sociale è una misura che resterà in vigore (a meno che non venga nuovamente prorogata) fino al 31 dicembre 2020. Richiede per l’accesso almeno 63 anni di età ed almeno 30 anni di contributi per disoccupati, invalidi e caregiver. Per lavoratori usuranti e gravosi, invece, sono richiesti almeno 36 anni di contributi.

Pensione anticipata contributiva: per questa misura è necessario aver iniziato a versare contributi dopo il 31 dicembre 1995 o, in alternativa, avere contributi versati in Gestione Separata per poter optare per il computo in tale gestione. E’ necessario, infatti, che i contributi ricada tutti nel sistema contributivo puro. I requisiti di accesso sono di almeno 64 anni di età, di almeno 20 anni di contributi e che l’assegno pensionistico sia pari o superiore ad almeno 2,8 volte il minimo INPS (circa 1400 mensili).

La pensione di vecchiaia contributiva è quella che richiede meno anno di contributi e una maggiore età anagrafica. Si può accedere infatti solo al compimento dei 71 anni con almeno 5 anni di contributi. E’ richiesto aver iniziato a versare contributi dopo il 31 dicembre 1995 o, in alternativa, avere contributi versati in Gestione Separata per poter optare per il computo in tale gestione. E’ necessario, infatti, che i contributi ricada tutti nel sistema contributivo puro.

In ultimo citiamo una misura riservata esclusivamente ai lavoratori del settore privato che abbiano un’invalidità certificata di almeno l’80%. In questo caso è possibile accedere alla pensione di vecchiaia anticipata con 56 anni per le donne, 61 anni per gli uomini e almeno 20 anni di contributi maturati. Per la decorrenza della pensione, però, è necessario che trascorrano almeno 12 mesi dal raggiungimento di entrambi i requisiti, sia l’anagrafico che il contributivo.

 

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.