Quando la decorrenza della pensione con opzione donna e come gravoso?

Vediamo quando la decorrenza della pensione con opzione donna e nel caso dei lavoratori gravosi per i requisiti in oggetto.

I nostri lettori, prevalentemente, ci scrivono per avere notizie sulle possibilità di pensionamento, per il calcolo della propria pensione (che non siamo in grado di fare, meglio rivolgersi ad un CAF), per sapere quando far domanda di pensione e anche per capire nei casi specifici quando sarà la decorrenza della propria pensione, come nel caso di questo articolo. 

Quando in pensione come gravoso?

Un lettore ci scrive :“Ho 57 anni e 34 anni  di contributi, vorrei sapere quando posso andare in pensione come lavoro gravoso in quanto bracciante agricolo. Grazie”.

I lavoratori gravosi hanno avuto come benefit per il pensionamento la possibilità di rientrare nella quota 41 dei lavoratori precoci o nell’Ape sociale (misura che scade purtroppo il 31 dicembre 2019 e in cui non rientra poichè richiede almeno 63 anni di età).

Per poter accedere alla quota 41 precoci, invece, dovrebbe rientrare nella categoria dei lavoratori precoci e aver versato almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni di età, ma dai suoi contributi risulterebbe che lei ha iniziato a lavorare a 23 anni. Se non rientra nei lavoratori precoci, quindi, la data più vicina per il pensionamento è il raggiungimento dei 42 anni e 10 mesi di contributi per accedere alla pensione anticipata.

Quando la decorrenza della pensione con opzione donna?

Una nostra lettrice ci scrive: “Ho un dubbio su opzione donna. Ho compiuto 58 anni il 1 giugno 2018 . Ho diritto a percepire la pensione dal 2 giugno 2019 o dal 1 luglio 2019?
Grazie infinite”. 

Se alla data del compimento dei suoi 58 era già in possesso dei 35 anni di contributi richiesti per l’accesso all’opzione donna la decorrenza della pensione è 12 mesi dopo il raggiungimento dei requisiti, ovvero il primo giorno del mese successivo di quello del raggiungimento dei requisiti, ovvero dal 1 luglio 2019. Se, invece, i 35 anni di contributi sono stati raggiunti successivamente al compimento dei 58 anni deve contare i 12 mesi dal momento del raggiungimento di quel requisito.

Opzione donna per autonoma: ci rientra?

Un’altra lettrice ci scrive: “Buona sera io sono una lavoratrice autonoma di 59 anni e con 38 anni di contributi riuscirò ad usufruire dell’opzione donna ?Grazie”. 

Nella circolare 11 del 29 gennaio 2019 è riportato che “L’articolo 16 del decreto-legge in oggetto prevede che le lavoratrici che hanno maturato, entro il 31 dicembre 2018, un’anzianità contributiva minima di 35 anni e un’età anagrafica minima di 58 anni se lavoratrici dipendenti, e di 59 anni se lavoratrici autonome, possono accedere alla pensione anticipata secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal decreto legislativo del 30 aprile 1997, n. 180.”.

Quindi, se ha compiuto i 59 anni entro il 31 dicembre 2018 rientra nell’opzione donna.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.