Quando vado in pensione, calcolo contributi necessari

Quando vado in pensione calcolo contributi necessari per l’accesso con ogni misura: non solo età anagrafica, analizziamo il requisito contributivo.

Quando vado in pensione con il calcolo dei contributi? Una delle domande più frequenti che ci viene posta dai nostri lettori che vogliono capire quanto ancora devono lavorare prima di avere diritto al pensionamento. Molto dipende dall’età anagrafica ma spesso ad essere determinanti sono il numero di anni di contributi accumulati. 

Quando vado in pensione calcolo contributi

Quante volte nel corso della vita lavorativa ci si chiede “quando vado in pensione?”. A chi non è mai capitato di chiederlo? Cercheremo di rispondere alla domanda quando vado in pensione esaminando il calcolo dei contributi necessari per accedere.

Per chi possiede 20 anni di contributi le misure accessibili sono la pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni, la pensione di vecchiaia anticipata riservata ai lavoratori autonomi e a quelli del settore privato (esclusi dalla pensione di vecchiaia anticipata i dipendenti pubblici) che richiede 56 anni per le donne e 61 anni per gli uomini, e la pensione anticipata contributiva, che richiede 64 anni di età, che tutti i contributi siano stati versati nel sistema contributivo e che l’assegno previdenziale liquidato sia pari o superiore a 2,8 volte il minimi INPS.

Quando vado in pensione INPS con 30 anni di contributi? La misura che permette il pensionamento in questo caso è, escluse quelle già citate, l’APE sociale rivolta, con questi anni di contributi, a disoccupati, caregiver e invalidi che abbiano compiuto 63 anni di età.

In pensione con 36 anni di contributi è permesso a lavoratori gravosi e usuranti che abbiano compiuto almeno 63 anni di età, sempre con l’Ape sociale.

Quando vado in pensione con 38 anni di contributi? A permettere il pensionamento, in questo caso, è la quota 100 che richiede anche 62 anni di età. Ricordiamo che la misura è in scadenza il 31 dicembre 2021 e che richiede una finestra di attesa di 3 mesi per i dipendenti del settore privato e di 6 mesi per quelli della pubblica amministrazione.

Con 41 anni di contributi è possibile andare in pensione con la quota 41. In questo caso vi invitiamo a leggere  gli altri requisiti richiesti nell’articolo: Pensioni precoci: requisiti quota 41 nel 2020

Per aggiogamenti quotidiani su tutte le novità in ambito previdenziale vi invitiamo a leggere la categoria Pensioni News.

Infine, è possibile accedere al pensionamento anticipato per le donne che hanno raggiunto i 41 anni e 10 mesi di contributi e per gli uomini che ne hanno raggiunti 42 anni e 10 mesi, dopo una finestra di attesa di 3 mesi dal raggiungimento del diritto.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.