Quando vado in pensione con 62 anni di età: le due misure possibili

Quando vado in pensione con 62 anni di età, una domanda lecita che ha una duplice risposta nel caso del nostro lettore odierno. Vediamo le 2 misure aperte per lui.

Quando ci si avvicina all’età della quiescenza la domanda “quando vado in pensione” viene posta molto più assiduamente vuoi per l’impazienza di smettere di lavorare o vuoi per sapere come organizzare il prossimo futuro in mancanza dell’occupazione lavorativa. In alcuni casi le possibilità di pensionamento possono essere molteplici anche, se magari, non tutte raggiungibili in tempi brevissimi. Esaminiamo la domanda di un lettore che chiede: Buon giorno volevo sapere con 62 anni di eta che compio a ottobre 2020 e 41 anni di contributi quando posso andare in pensione? Grazie

Quando vado in pensione con 62 anni?

Nel suo caso le possibilità potrebbero essere due. Quando andrò in pensione INPS? Premettendo che in nessun modo può aspirare ad avvedere alla pensione quota 41, pur avendo 41 anni di contributi maturati, poichè tale misura è riservata alla pensione precoci (coloro che hanno versato almeno 12 mesi di contributi derivanti da lavoro effettivo prima del compimento dei 19 anni di età), esaminiamo quelle che sono le misure che le permetterebbero un pensionamento entro il breve periodo.

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Da una parte al compimento dei 62 anni potrebbe accedere alla pensione con la quota 100, compiendo gli anni ad ottobre dovrebbe soltanto attendere la finestra per la decorrenza della pensione che porterebbe il pensionamento a partire dal 1 febbraio 2021 se è un dipendente del settore privato e al 1 maggio se, invece, è un dipendente del settore pubblico.

Con questa misura, però, deve mettere in conto che esiste, fino al compimento dei 67 anni di età, il divieto di cumulo dei redditi da lavoro con quelli da pensione e se ha intenzione, quindi, di continuare a lavorare dopo la pensione non si tratta della misura adatta a lei.

D’altro canto, però, potrebbe attendere qualche anno in più ed accedere alla quiescenza con la pensione anticipata ordinaria che richiede, per gli uomini, 42 anni e 10 mesi di contributi e una finestra di attesa di 3 mesi per la decorrenza della pensione.

Le premetto che con entrambe le misure che le ho descritto non esiste penalizzazione nel calcolo dell’assegno previdenziale che sarà, quindi, stimato sul reale montante contributivo maturato al momento della quiescenza.

Per rispondere alla sua domanda, quindi, quando vado in pensione con 62 anni,  la risposta è a inizio 2021 con la quota 100 oppure, in alternativa, nel 2022 con la pensione anticipata ordinaria.

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.