Quando vado in pensione senza 20 anni di contributi: esaminiamo il caso

Quando vado in pensione senza 20 anni di contributi? Una domanda interessante a cui, non sempre, c’è una risposta.

Non sempre è semplice ottenere il diritto al pensionamento se non si è in possesso di almeno 20 anni di contributi. Esistono delle deroghe che permettono il pensionamento con soli 15 anni di contributi ma per potervi accedere è necessario essere in possesso di precisi requisiti abbastanza selettivi e la domanda “quando vado in pensione senza 20 anni di contributi” diventa abbastanza impellente. Cosa fare se non si rientra in nessuno dei pensionamenti possibili a 67 anni?

Quando vado in pensione senza 20 anni di contributi?

Un nostro lettore ci scrive:

Buongiorno, ho 64 anni e  sono disoccupato ormai da diversi anni. Abito al sud e non è facile trovare un nuovo impiego quando l’età avanza. Purtroppo penso di non avere neanche prospettive di pensionamento a 67 anni perchè non ho raggiunto i 20 anni di contributi e non credo di rientrare nelle cosiddette pensioni quindicenni: i miei contributi sono versati tutti dopo il 1992, non ho mai chiesto l’autorizzazione ai contributi volontari e non ho 10 anni di contributi derivanti da carriera discontinua. Ci sono delle possibilità che possa avere diritto a qualche forma di pensionamento? Ho 17 anni di contributi versati.

Per un approfondimento invitiamo a leggere: Quando vado in pensione INPS, requisiti per tutte le misure.

In effetti, a prima vista, sembrerebbe che non riesca a centrare nessuna delle pensioni con almeno 15 anni di contributi previste dalla Legge Amato del 1992. In ogni caso lei dice che tutti i suoi contributi sono successivi al 1992 e potrebbe avere due strade per raggiungere il diritto alla pensione.

Fermo restando che attualmente, in base alle pensioni news, non ha nessun diritto alla pensione al compimento dei 67 anni perchè non possiede i 20 anni di contributi richiesti, potrebbe aver diritto al pensionamento al compimento dei 71 anni.

La pensione a 71 anni, quella di vecchiaia contributiva, richiede, infatti, soltanto un minimo di 5 anni di contributi maturati. Il problema è, che tutti i contributi devono essere stati versati dopo il 31 dicembre 1995. Se, quindi, ha versato tutti i suoi contributi dopo tale data potrebbe accedere al pensionamento contributivo al compimento dei 71 anni.

In caso contrario, con l’esclusione dell’assegno sociale che le spetterebbe solo nel caso che non abbia redditi, non avrebbe diritto a nessuna pensione. In questo caso le consiglierei di farsi autorizzare al versamento dei contributi volontari per pagare i 3 anni che le mancano per il raggiungimento dei 20 di contributi richiesti.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp
Per una risposta dei nostri esperti scrivi a consulenze@notizieora.it
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito, rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.