Quanti giorni di assenza si possono fare in un anno scolastico senza rischiare la bocciatura?

Quanti giorni di assenza possono fare i nostri figli in un anno scolastico? Ecco cosa prevede la direttiva scolastica per evitare la bocciatura.

Tutti, o quasi, abbiamo dei figli a scuola, e spesso andiamo a preoccuparci quando i nostri figli tendono a fare spesso assenze, e ci chiediamo quanti giorni di assenza possono fare i nostri figli in un anno scolastico? Chi supera questa soglia e sottoposto a verifica se queste assenze sono state per motivi di salute o no? Poi ci si chiede se il corpo docenti ha un margine di discrezionalità nel prendere delle decisioni in proposito. La domanda precisa è stata fatta in una causa dove è stato chiesto espressamente ad un giudice se in caso di troppe assenze a scuola per motivi di salute, si rischia la bocciatura.

Andiamo allora a vedere quale sono state le risposte a queste domande

Nella scuola conta solo il rendimento dell’alunno? Come già detto in una sentenza, una bocciatura motivata solo dal numero delle assenze potrebbe ingiustificatamente compromettere lo sviluppo personale ed educativo di colui che, dal punto di vista dell’apprendimento e dei risultati conseguiti rispetto agli insegnamenti impartiti, sarebbe stato altrimenti idoneo al passaggio alla classe successiva. Non promuovere uno studente sufficiente, può far sorgere sia allo studente che alla famiglia, una percezione antagonistica dell’istituzione scolastica. La mancata promozione deve essere sempre motivata, fermo restando che il solo dato matematico sul numero delle assenze non è una valida giustificazione per bocciare un alunno.

Quante assenze si possono fare al massimo in un anno scolastico? Il limite è di minimo tre quarti dell’orario annuale, e solo per casi eccezionali, ci possono essere deroghe, purché siano motivate. Una circolare Miur del 2011, fa comprendere nei motivi che giustificano una deroga, i gravi motivi di salute adeguatamente documentati. Automaticamente, il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza compreso di deroghe, esclude l’alunno dallo scrutinio finale e il passaggio alla classe successiva.

Ma le troppe assenze in un anno scolastico per motivi di salute fanno rischiare all’alunno la bocciatura? Secondo il Tar di Lecce, che si è espresso in una sentenza, il solo calcolo numerico delle assenze di un alunno con problemi di salute, non da vita ad una bocciatura automatica, il ragazzo potrebbe anche aver studiato da casa, nonostante la malattia, e se non mostra carenze, perché dovrebbe essere bocciato. Non può solo un calcolo aritmetico decidere di far ripetere l’anno ad un alunno, ma la sua presenza scolastica all’anno successivo sia valutata per un proficuo apprendimento.

Sciopero clima: assenze a scuola giustificate dal Ministro dell’Istruzione

Per essere sempre aggiornati, seguiteci su: Facebook – Twitter – Gnews – Instragram – Pinterest e WhatsApp al numero +39 3515397062