Quota 100 o pensione anticipata tradizionale: cosa conviene maggiormente?

Meglio attendere la pensione anticipata o aderire alla quota 100? Forse è meglio farsi due conti prima.

Una nostra lettrice, nata nel 1957, insegnante di scuola dell’infanzia con all’attivo 39 anni di contributi ci chiede se potrebbe rientrare nella quota 100 se venisse approvata il prossimo anno.

Essendo nata nel 1957 nel 2019 avrebbe soltanto 62 e anche se la quota 100 dovesse essere approvata non potrebbe rientrarci per la mancanza del requisito anagrafico poichè tale tipo di pensionamento richiederebbe 64 anni di età unitamente a 36 anni di contributi, paletti entrambi da rispettare. Cosa importante da tenere presente è che la quota 100, così come annunciato dal governo, molto probabilmente prevederà delle penalizzazioni per scoraggiare la platea dei possibili destinatari dal pensionamento in massa.

Quello però che la nostra lettrice deve tenere conto è che essendo un insegnante della scuola dell’infanzia appartiene ai lavoratori che svolgono mansioni gravosi e grazie all’ultima legge di bilancio queste categorie di lavoratori non subiranno l’aumento dell’età pensionabile previsto a partire dal 1 gennaio 2019.

Questo cosa significa? Che per lei la pensione anticipata sarà ancora accessibile con 41 anni e 10 mesi e che in 2 anni e 10 mesi potrebbe raggiungere la pensione anticipata tradizionale con la sicurezza di poter fruire del suo assegno pensionistico per intero e senza penalizzazioni. E’ pure vero che dovrebbe lavorare probabilmente 10 mesi in più rispetto al pensionamento con la quota 100 (che probabilmente le renderebbe un assegno calcolato interamente con il sistema contributivo nel migliore dei casi) ma è pur vero che quei 10 mesi le permetterebbero di avere una pensione senza penalizzazioni e potendo godere del beneficio concesso ai lavoratori addetti alle mansioni gravosi si eviterebbe i 5 mesi di lavoro in più previsti per tutti gli altri lavoratori che dovranno accedere alla pensione anticipata dal gennaio 2019 (per i quali saranno richiesti 42 anni e 3 mesi di contributi alle donne e 43 anni e 3 mesi di contributi agli uomini). Poi ovviamente, i conteggi finali spettano a lei.

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Redazione NotizieOra

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