Quota 100, pensione a 62 anni, i fondi ci sono, partirà dal 2019?

Quota 100, la Lega lavora alle opzioni che puntano al pensionamento per contrastare la Legge Fornero.

Quota 100, con i requisiti di 62 anni di età anagrafica e 38 anni di contributi è una proposta fattibile. Si attende che la Lega con occhio vigile sulla manovra economica porti la proposta per la discussione sul tavolo del governo. Un passo che potrebbe diventare reale, considerato (forse) minimo il peso derivante dalla proposta sulla finanza pubblica. Nel dettaglio, cercheremo di capire l’ottica in cui il Carroccio intende promuovere la Quota 100 al Governo.

Quota 100: spuntano varie ipotesi per contrastare la Legge Fornero

La Lega impegnata su tutti fronti per far quadre il nuovo sistema pensionistico, capace di smontare i paletti posti in essere dalla legge Fornero. Si tratta, di uno dei progetti quadro del Carroccio, che avrà un notevole impatto nella prossima Legge di Bilancio. A cui il Documento di Economia e Finanza (Def), darà la massima priorità. Infatti, Quota 100 potrebbe essere operativa già dal 1° gennaio 2019.

Al momento, il Carroccio sta lavorando su due linee, la prima porta a Quota 100 con 62 anni di età e 38 anni contributivi. La seconda ruota su Quota 41 che dovrebbe sforbiciare i requisiti, cioè dovrebbe sciogliere il nodo tra l’età anagrafica e i contributi versati. I tempi stringono, la manovra è vicina il Carroccio deve falciare le perplessità poste dal presidente dell’Inps. Le ultime indiscrezioni, parlano di un progetto che porti a Quota 100 con 65 anni di età e 35 anni contributivi.

Quota 100: partirà dal 2019?

L’ultima ipotesi interesserebbe una vasta platea di lavoratori che potrebbe salutare il lavoro accedendo a una forma di regime pensionistica. Al momento, non esistono delle stime ufficiali per quantificare quale potrebbe essere la mola delle domande pensionistiche su 35 anni contributivi. Tuttavia, quest’ultima soglia potrebbe interessare circa 495mila pensionati. Ovviamente, se da 35 anni si passa a 36 le cifre si modificano e la nuova misura investirebbe circa 450mila pensionati. Di certo, questi dati avranno un peso e una misura durante il procedimento di discussione per la formazione della nuova manovra.

Quota 100: le opzioni che puntano al pensionamento

Tra le tante variabili, non si esclude il riscatto agevolato del corso di laurea che andrebbe a supportare Quota 100. La Lega sta valutando anche una sorta di “meccanismo”, che consentirebbe di coprire quelli che in gergo vengono chiamati “buchi contributivi”, cioè quelli anni in cui il lavoratore per svariati motivi, come ad esempio carriere discontinue, non ha lavorato.

Resta da considerare, che Quota 100 è sempre una forma di misura, a cui i cittadini possono attingere prima del pensionamento. Assolutamente, non sarà una misura obbligatoria, ciò vuol dire che non sostituirà la normale pensione. Infatti, l’assegno potrebbe subire delle penalizzazioni. Di conseguenza, potrebbe essere una misura non idonea per tutti i lavoratori.

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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein