Reddito di cittadinanza: a chi si trasferisce per lavoro spettano più soldi

Per chi accetta un lavoro in una sede che dista almeno 250 chilometri dal comune di residenza sono previsti benefici con il reddito di cittadinanza, vediamo quali.

Il reddito di cittadinanza è un sostegno al reddito familiare per tutti i nuclei che si trovano al sotto della soglia di povertà. Ma non si tratta di un beneficio fine a se stesso poichè è volto anche all’integrazione e al reinserimento del nucleo familiare nel mercato del lavoro. Il reddito di cittadinanza, infatti, è nato come una misura di politica attiva del lavoro che oltre al contrasto della povertà si prefigge di contrastare anche l’esclusione sociale e la disoccupazione.

Reddito di cittadinanza più alto per chi accetta lavoro

Il reddito di cittadinanza prevede che al beneficiario vengano presentate 3 offerte di lavoro congrue (che rispettino, quindi, non solo le capacità dell’individuo ma anche la distanza dalla sua residenza). La prima offerta di lavoro dovrà essere limitata ad un raggio di 100 KM dall’abitazione del beneficiario, la seconda entro un raggio di 250 Km mentre dalla terza in poi sarà preso in considerazione tutto il territorio nazionale.

Dopo i primi 18 mesi di percezione del reddito di cittadinanza, se si presenta domanda di rinnovo, le offerte di lavoro congrue riguarderanno tutto il territorio nazionale (solo per i nuclei familiari con disabili o minori riceveranno sempre offerte di lavoro entro i 250 Km).

Ovviamente se per accettare l’offerta di lavoro è necessario trasferire la propria residenza a causa della distanza, coloro che accetteranno l’offerta di lavoro potranno godere di un beneficio aggiuntivo a titolo di compensazione delle spese che si sostengono per il trasferimento.

Il reddito di cittadinanza, nel caso il beneficiario trovi un lavoro, decade o si riduce (in base a quale guadagno si ha dal lavoro che si svolge).

Per chi, invece, decide di accettare una proposta di lavoro in un luogo che disti dalla propria residenza almeno 250 chilometri, il sussidio non viene nè sospeso nè ridotto. Il reddito di cittadinanza per i 3 mesi successivi all’inizio del nuovo lavoro che dista più di 250 chilometri dalla propria residenza, continua ad essere erogato in misura piena e l’eventuale riduzione o sospensione opererà soltanto a partire dal quarto mese.

Per i primi 3 mesi, quindi, si potrà percepire oltre allo stipendio anche il reddito di cittadinanza pieno a titolo di compensazione per le spese sostenute per accettare l’offerta di lavoro così distante dalla propria residenza.

Se il nucleo familiare cui viene offerto un lavoro a oltre 250 km di distanza ha componenti minorenni  o disabili (come abbiamo anticipato non vi è l’obbligo dell’accettazione di offerte di lavoro oltre i 250 chilometri in questi casi) accetta la percezione del reddito di cittadinanza con importo invariato spetta per ulteriori 12 mesi dall’accettazione dell’offerta di lavoro. L’importo del reddito di cittadinanza invariato, quindi, per un anno si somma allo stipendio percepito, ma solo nel caso che l’offerta di lavoro accettata sia in un luogo che dista almeno 250 chilometri dal comune di residenza.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.