Reddito di cittadinanza: boom di domande e code agli sportelli dei centri per l’impiego

I centri per l’impiego sono stati invasi da centinaia di domande sul reddito di cittadinanza, per capire come funzioni e se già è attivo. Ma cosa è cambiato?

I centri per l’impiego sono stati invasi da centinaia di domande sul reddito di cittadinanza, per capire come funzioni e se già è attivo.

In molti centri dell’impiego dal nord al sud, tantissime persone si sono presentate agli sportelli per chiedere informazioni, ma gli impiegati non hanno ancora nessuna risposta certa da poter dare, finchè la misura non sarà definita.

Un fenomeno registrato anche a marzo, appena dopo l’elezione, ma ad allora non era neanche formato il governo, figuriamoci cosa potevano rispondere gli impiegati del centro l’impiego.

Le persone che si recano al centro per l’impiego per avere informazioni dopo aver fatto anche tre ore di fila si sentono rispondere che devono ancora attendere. Chi invece percepisce la Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) chiedono quale sia il modello da compilare per ricevere il reddito di cittadinanza. Regna una grande confusione e disorientamento che si spera si possa risolvere tra qualche giorno.

Reddito di cittadinanza: dietro-front del governo

Il governo in questi ultimi giorni ha fatto un passo indietro nei confronti dell’Ue al riguardo della manovra economica. Il premier Conte ha proposto all’Ue un abbassamento del rapporto deficit-Pil dal 2,4%, che era all’inizio l’obiettivo del governo gialloverdi al 2,04% cercare di scongiurare la procedura d’infrazione. Per raggiungere questo obiettivo si dovrà tagliare e sicuramente quelle più a rischio sono proprio il reddito di cittadinanza e la quota 100 delle pensioni.

Reddito di cittadinanza : taglio alla misura

Per il reddito di cittadinanza, inizialmente il Governo aveva previsto 9 miliardi l’anno per i prossimi tre anni per distribuire il sussidio ai 5 milioni di italiani poveri stimati dall’Istat. Ma con questo dietro front del Governo la stima dei poveri è stata ridotta a 4,5 milioni e i fondi previsti ridotti a 7.5 milioni per il 2019 e 8 milioni per il biennio 2020/2021.

Ma Luigi Di Maio sul suo profilo scrive che la trattativa va avanti, possono cambiare i numeri, ma le riforme andranno avanti. Le misure previste saranno tutte realizzate e ovviamente anche il reddito di cittadinanza con 780 euro al mese.

Reddito di cittadinanza, a chi spetta e quali sono i requisiti richiesti


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.