Reddito di cittadinanza cambia aspetto e diventa universale, cosa succederà al contributo?

Reddito di cittadinanza in reddito universale per tutti, senza fasce di reddito e indicatore ISEE, ma cosa cambierà per il sussidio?

Il reddito di cittadinanza dalla sua entrata in vigore, ha creato grossi dibattiti. Fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle il reddito di cittadinanza doveva offrire oltre ad un sussidio anche la possibilità di un lavoro. Come tutte le cose italiane, il sussidio è stato riconosciuto ma l’intera politica del lavoro bloccata tra burocrazia e paletti, il risultato ha sortito l’effetto contrario. In molti si sono licenziati, chiuso attività e preferito il lavoro in nero e nello stesso tempo hanno fatto richiesta e ottenuto il sussidio del reddito di cittadinanza. Molti gli imprenditori stagionali che hanno lamentato le difficoltà di reperire mano d’opera dovuta dal fatto che gli stessi operai preferivano prendere il reddito di cittadinanza anziché lavorare.  C’è poi il lavoratore che ogni giorno senza sussidio si reca a lavoro, paga le tasse regolarmente e trova ingiusto tutto questo. 

Reddito di cittadinanza: un incentivo al lavoro in nero

L’obiettivo del reddito di cittadinanza ha perso la sua efficacia dal momento che è stato approvato, un sistema che non funziona. In se il reddito di cittadinanza è un’ottima cosa, ma il problema più grande che ha creato un meccanismo di falsi beneficiari che offuscano chi realmente ne ha bisogno. 

Matteo Renzi alla presentazione del suo libro a Roma attacca fortemente il reddito di cittadinanza, sostenendo che l’Italia non potrà mai riprendersi dall’emergenza da Covid-19 tramite sussidi e assistenzialismo. 

Si pensa di sostituirlo con il Reddito Universale

Intanto si affaccia l’idea di trasformare il reddito di cittadinanza in reddito universale, che sarebbe molto più vantaggioso del reddito di cittadinanza perché è una misura che mira a concedere un sussidio a tutta la popolazione e non solo chi si trova in condizioni economiche disagiate. 

A sostenere il reddito universale è il Movimento 5 Stelle, lo stesso reddito di cittadinanza nasce da un progetto più ampio: il reddito universale, che recentemente lo stesso Beppe Grillo ha rilanciato, innescando innumerevoli polemiche dagli esponenti politici. 

Il reddito universale scatterebbe con il diritto alla nascita, per tutti indistintamente, senza indicatore ISEE e fasce di reddito. 

Una misura che così come descritta lascia molti dubbi sulla sua possibile realizzazione e non solo sulla possibilità dei fondi ma sul fondamento del progetto, anche dopo aver visto i risultati del reddito di cittadinanza, un progetto a metà mai partito sul serio che ha incentivato il lavoro in nero. 


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”