Reddito di cittadinanza: che importo spetta mensilmente

Come si stabilisce l’importo spettante mensilmente del reddito di cittadinanza per un nucleo familiare e quali sono i parametri presi in considerazione?

Il reddito di cittadinanza è una integrazione al reddito che permette al nucleo familiare beneficiario di aggiungere ai redditi già percepiti (nel caso se ne percepiscano) di raggiungere una cifra mensile che sia al di sopra della soglia di povertà Istat. Per la determinazione dell’importo mensile spettante si prendono in considerazione l’Isee, il reddito, il patrimonio e la composizione del nucleo familiare. Vediamo il caso in questione.

Reddito di cittadinanza ed importi

Un nostro lettore ci scrive:

Buongiorno, vorrei Gentilmente sapere visto che sia io che mia Moglie e mio figlio che ha 24 anni Disoccupato anche lui. Io lavoro ma’ Saltuariamente e non in Regola, se dovessi richiedere  il Reddito quanto mi toccherebbe ogni mese? Grazie

Il reddito di cittadinanza viene erogato in integrazione al reddito del nucleo familiare già percepito. Dagli importi che le indico, quindi, deve sottrarre eventuali altre entrate mensili del nucleo familiare (indennità di disoccupazione, altri sussidi, eventuali mensilità del lavoro saltuario, ecc…).

L’importo massimo spettante per ogni nucleo familiare si calcola nel seguente modo: 

  • 500 euro per il richiedente
  • 200 euro per ogni componente del nucleo familiare (oltre al richiedente) maggiorenne
  • 100 euro per ogni componente del nucleo familiare minorenne
  • 50 euro in più se almeno un componente del nucleo familiare è affetto da grave disabilità
  • 280 euro se il nucleo familiare vive in una casa e paga l’affitto
  • 150 euro in più se il nucleo familiare paga il mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale.

Nel vostro caso, quindi, essendo 3 adulti il massimo spettante è di 900 euro per i componenti del nucleo familiare a cui aggiungere 280 euro se siete in affitto o 150 se pagate il mutuo. Da questa cifra vanno sottratti gli eventuali redditi percepiti.

Le faccio presente, inoltre, che visto che scrive che lavora in modo saltuario e non in regola (lavoro nero, quindi,) che tale tipologia di lavoro è fuori legge e se percepisce reddito di cittadinanza lavorando in nero rischia non solo che il sussidio venga sospeso ma anche di incorrere in un reato visto che percepirebbe somma non spettanti. Le raccomando, quindi, se richiede reddito di cittadinanza di non continuare il suo lavoro “non in regola” e di dichiarare quanto guadagnato altrimenti, visti i controlli cui i beneficiari del reddito di cittadinanza sono sottoposti, rischia di incorrere anche in una sanzione per violazione del codice penale.

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.