Reddito di cittadinanza: è giusto quello che mi danno?

Reddito di cittadinanza, importi giusti o no? Cerchiamo di spiegare perchè l’importo diminuisce.

Giustamente, essendo il Reddito di cittadinanza la promessa del superamento della povertà, non sempre l’importo erogato sembra essere adeguato alle condizioni del nucleo familiare. Quando fu annunciato il reddito di cittadinanza di 780 euro mensili massimi, molti hanno gioito pensando che la propria situazione economica si sarebbe aggiustata e sarebbero cominciati tempi migliori. I molti, però, sono rimasti delusi. Il reddito di cittadinanza non è uno stipendio ma un integrazione al reddito che permette a malapena di superare quella che è stata definita la soglia di povertà.

Reddito di cittadinanza e importi

Una lettrice ci scrive:

Io ho 3 figli 2 minorenni e 1 appena maggiorenne che non lavora ho un lavoro che non supera i 600 euro e sono in affitto casa ater 300 euro ho fatto la domanda i primi 2 mesi mi davano 180 poi 100 euro e giusto secondo voi il mio reddito non arriva a 7300 e la mia isee è sotto i 6000

Purtroppo, come accennato anche sopra, il reddito di cittadinanza è un’integrazione del reddito del nucleo familiare per permettere il superamento della soglia di povertà. Sono pochissime le persone che percepiscono gli importi massimi spettanti, ovvero soltanto coloro che hanno un ISEE pari a zero e non hanno redditi propri.

Nel suo caso l’importo massimo spettante sarebbe di 500 euro per lei, 200 euro per il figlio maggiorenne e 100 euro per ognuno dei figli minorenni a cui aggiungere il contributo per l’affitto di 280 euro.  In totale, se non avesse altre entrate le spetterebbero 1080 euro. Da questa cifra, poi, viene sottratto il suo stipendio e tutte le altre entrate del nucleo familiare (se si percepiscono assegni di mantenimento per i figli sono da sottrarre, se si ricevono altri sussidi o altri aiuti questi vanno sottratti dalla cifra massima spettante).

Anche se l’ISEE, quindi, è al di sotto dei 6mila euro non spetta l’importo intero del reddito di cittadinanza poichè percepisce altri redditi.

Mi sembra giusto? Non lo so. So che ci sono persone che prendono sicuramente un reddito di cittadinanza più alto ma, magari, non hanno un lavoro. Non deve considerare il reddito di cittadinanza come l’entrata che le permette di vivere, ma semplicemente come l’aiuto che le permette di vivere meglio integrandosi al suo stipendio. Giusto o sbagliato, questo è quello che prevede la misura.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp
Per una risposta dei nostri esperti scrivi a consulenze@notizieora.it
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito, rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.