Reddito di cittadinanza: i soggetti esonerati dagli obblighi

Quali sono i componenti del nucleo familiare che non sono tenuti alla presentazione della DID e alla sottoscrizione dei patti di inclusione sociale e lavorativa?

La nota numero 187 del 2020 del Ministero del Lavoro chiarisce quali sono i soggetti obbligati ai percorsi di inserimento lavorativo tra i percettori di reddito di cittadinanza. In concomitanza, ovviamente, viene chiarito anche chi non è obbligato ai percorsi di inclusione lavorativa e sociale.Anche se il Ministero, nel documento, ribadisce che l’erogazione del reddito di cittadinanza mensile è subordinato alla presentazione della DID da parte di tutti i componenti del nucleo familiare, dall’adesione ai percorsi di inclusione sociale e lavorativa.

Chi è esonerato dagli obblighi?

Non sono tenuti al rispetto degli obblighi sopra elencati i componenti del nucleo familiare che risultino occupati, che frequentino un corso di studi e che siano impegnati in lavoro di cura.

Per i soggetti occupati il ministero chiarisce che risultano essere disoccupati anche coloro che non percepiscono dal proprio lavoro redditi superiori agli 8145 euro se dipendenti, 4euro se autonomi. In questo caso, quindi, gli occupati che percepiscono redditi inferiori a quelli sopra elencati saranno tenuti ai percorsi obbligatori.

I componenti impiegati in un regolare corso di studi, invece, sono coloro che frequentano tutte le scuole superiori di secondo grado, i corsi di formazione professionale, l’istruzione tecnica superiore (IFTS), l’università (laurea triennale, magistrale AFAM percorsi ITS), corsi di specializzazione o dottorati.

Sono esentati dall’obbligo richiesto dal reddito di cittadinanza anche:

  • beneficiari di pensione di cittadinanza
  • titolari di pensione diretta,
  • componenti del nucleo familiare con età pari o superiore a 65 anni
  • persone con disabilità
  • i componenti che hanno carichi di cura familiare ma solo se in presenza di bambini di età pari o inferiore a 3 anni  (solo un componente del nucleo familiare può godere di tale esonero)
  • i componenti che hanno carichi di cura familiare ma solo se in presenza di un soggetto con grave disabilità o non autosufficiente
  • i lavoratori che conservano lo stato di disoccupazione qualora il tempo impiegato nell’attività lavorativa superi le 20 ore settimanali
  • le persone che si trovano in condizioni di salute precaria che gli impediscano di partecipare agli inserimenti lavorativi (comprese le donne in gravidanza)
  • i soggetti impegnati in tirocini formativi o tirocini di orientamento
  • soggetti impegnati in tirocini di inclusione sociale

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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.