Reddito di cittadinanza: se il Governo cade quale saranno le conseguenze?

Reddito di Cittadinanza: nel caso in cui il governo dovesse cadere, il Rdc verrà abrogato? Ecco in realtà cosa accadrà in base al decreto legge n.4 del 2019

Molti contribuenti in queste ore concitate per il destino del governo gialloverde, si chiedono cosa può succedere al Reddito di Cittadinanza se il governo dovesse cadere. Il loro timore è quello che la misura di sostegno venisse abrogata o ridotta. Poiché è una misura che come è noto sia la Lega che la destra del governo sono sempre stati contro, si pensa che al prossimo rinnovo dei 18 mesi questa venga revocata. Ma, vediamo nel particolare cosa realmente può succedere, in caso in cui il governo dovesse cadere, in base a ciò che è scritto nel decreto legge n.4 del 2019 che regola e disciplina il Reddito di Cittadinanza.

Il Reddito di cittadinanza: una misura strutturale a tempo indeterminato

Reddito di cittadinanza viene erogato a cittadini che ne fanno richiesta e in base al reddito familiare percepisce per 18 mesi. L’aiuto economico riconosciuto ha lo scopo dell’avvio al mondo del lavoro e al miglioramento delle condizioni sociali del soggetto e della sua famiglia. Al termine dei 18 mesi il beneficiario viene sottoposto a una nuova verifica dei requisiti, quindi viene richiesto un nuovo ISEE, per verificare se, nel frattempo, sono mutate le condizioni. Nel caso in cui la situazione sia rimasta invariata, dopo una sospensione di un mese, il reddito di cittadinanza viene riconfermato per ulteriori 18 mesi.

Da questo possiamo dedurre che il Reddito di cittadinanza è una misura “strutturale” cioè è prevista per un tempo indeterminato. Lo si intuisce dallo stesso articolo 1 del decreto legge che stabilisce la data di partenza del sussidio, aprile 2019, ma non la data di scadenza.

Ciò significa che anche se il governo dovesse cadere, per revocare il Reddito di cittadinanza c’è bisogno di una nuova legge che lo abroghi o di un referendum abrogativo.

Reddito di cittadinanza: le coperture

I beneficiari del Reddito di Cittadinanza hanno anche timore sulla copertura della misura, che un giorno a causa dell’assenza di fondi non possono riscuotere la quota spettante. Ma questo è praticamente impossibile poiché l’attuale governo ha già previsto coperture al Reddito di cittadinanza fino al 2022. Quindi nel caso in cui i fondi prestabiliti dalla legge di bilancio non dovessero più sussistere sarebbe un problema dello Stato.

Infatti, il Rdc, a differenza di molti altri di tanti altri benefici previsti dalla nostra normativa, non è “a capienza risorse”.

Quindi, in base alla teoria generale del diritto, un cittadino che ha acquisito un diritto soggettivo nei confronti della pubblica amministrazione non gli può essere più negato, anche in funzione dei vincoli di bilancio.

Quindi in conclusione, in quanto il Rdc è una misura strutturale, e “a tempo illimitato”, con coperture fino al 2022. Una attuale crisi di governo non potrebbe compromettere il diritto dei cittadini che, nei prossimi mesi, dovessero maturare le condizioni per richiedere l’ammissione al beneficio, di presentare la relativa domanda e di vedersela accolta. Come non è possibile che, in caso di elezioni anticipate, chi vedrà scadere le 18 mensilità del Rdc non potrà ottenere il rinnovo della misura, persistendo ovviamente le condizioni soggettive.

Reddito di cittadinanza: domande lavorate, respinte e cancellate

Il problema di una riforma del Rdc

Il destino del Rdc è legato solo alle novità legislative e sono proprio a queste che bisogna porre attenzione. Per evitare che i cittadini possono ottenere il reddito di cittadinanza, ci vorrà per forza una legge di abrogazione o di modifica che, ad esempio, riduca gli importi.

Possiamo dire che in base all’esperienza politica una volta approvato un beneficio agli italiani è difficile che venga abrogato. Come ad esempio il bonus Renzi di 80 euro, che nonostante fosse stato tanto criticato dall’attuale maggioranza, si è guardata bene dal cancellarlo.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.