Reddito di cittadinanza verso l’aumento con la riforma, cosa cambia?

Il reddito di cittadinanza a breve potrebbe subire profonde trasformazioni che porteranno il sussidio ad aumentare soprattutto per i nuclei familiari numerosi.

A annunciare la riforma del reddito di cittadinanza che porterà, anche, ad un aumento dell’importo mensile della misura, è stato il ministro dell’Economia, Antonio Misiani.  Presto, a suo parere, infatti, sarà necessario introdurre una riforma che adegui la misura, introdotta poco più di anno fa, alle esigenze dei beneficiari. Vediamo i cambiamenti in vista.

Reddito di cittadinanza verso la riforma

In una recentissima intervista, rilasciata al “Corriere della sera” Misiani ha rivelato che a lungo termine ci sarà bisogno di una riforma del reddito di cittadinanza che potrebbe provocare anche un aumento degli importi spettanti mensilmente. L’aumento, però, a detta del ministro non dovrebbe riguardare tutti i nuclei familiari.

Fermo restando che nel decreto di maggio sarà inserito il reddito di emergenza per far fronte alle difficoltà economiche delle famiglie rimaste senza reddito a causa dell’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia di coronavirus, vediamo quali potrebbero essere i cambiamenti che interesseranno, invece, il reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: requisiti diversi

Già una prima modifica al Rdc sarà portata dal decreto di Maggio nel quale è disposto che nel periodo di emergenza cambiano i requisiti in questo modo:

1)attualmente la soglia Isee da non superare è di 9360 euro per il nucleo familiare, con il decreto di Maggio tale soglia sarà innalzata a 10mila euro

2)il patrimonio immobiliare, che attualmente non può superare i 30mila euro, passa a 50mila euro sempre rimanendo esclusa dal conteggio la prima casa

3)il patrimonio mobiliare, invece, varierà dagli attuali 6mila euro a 8mila euro.

Anche se le novità che include il decreto di maggio dovrebbero coinvolgere nel sussidio un numero maggiore di famiglie, quelli che interessano sono i cambiamenti che saranno apportati a lungo termine, quelli volti alle esigenze non di chi non ha reddito a causa dell’emergenza.

Riforma Rdc

La riforma che interesserà il Rdc dovrà rendere il sussidio più reattivo dando ampi poteri ai Comuni (che intercettano più velocemente i bisogni dei cittadini).

La riforma del beneficio, inoltre, sarà volta a favorire i nuclei familiari più numerosi (oggi penalizzati dal parametro di equivalenza che si ferma a 2,1). Con questa dichiarazione il ministro fa intendere che, almeno per i nuclei familiari numeroso, oggi svantaggiati dalla scala di equivalenza, l’importo del reddito di cittadinanza potrebbe essere più alto.

La riforma, inoltre, sarà volta a favorire il reinserimento nel mondo del lavoro: oggi molti percettori del beneficio, infatti, non accetta lavori discontinui o a termine per paura di perdere il sussidio a lungo termine. Tutti i fattori che scoraggiano l’accettazione di nuove offerte di lavoro, anche se brevi, quindi, andranno eliminati.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.