Reddito di emergenza nel Decreto RIlancio: requisiti, importi, incumulabilità e domanda

Reddito di emergenza, la misura diventa ufficiale con il via libera al Decreto Rilancio. Vediamo i requisiti di accesso, le incumulabilità, gli importi e come presentare domanda.

Con l’approvazione del Decreto Rilancio da parte del Consiglio dei Ministri il reddito di emergenza, sul quale fino ad ora erano state fatte oltanto ipotesi, diventa una misura ufficiale a sostego delle famiglie. Non essendo la misura cumulabile con l’altro sostegno ai nuclei familiari, il reddito di cittadinanza, possiamo dire che diventa la sua alternativa in questo periodo che le famiglie hanno un maggior bisogno di liquidità.

Reddito di emergenza: come è strutturato

La misura viene definita nel decreto Rilancio come  “la misura di sostegno al reddito per i nuclei familiari in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”. Il sussidio, e questo è bene precisarlo fin dall’inizio, così come il reddito di cittadinanza non viene riconosciuto al singolo ma all’intero nucleo familiare che deve, di conseguenza, essere in possesso dei requisiti richiesti per l’accesso.

L’importo erogato con il nuovo sussidio dipende dalla composizione del nucleo familiare e non sarà, quindi, uguale per tutti.

Domanda per REM

Come abbiamo già anticipato in apertura il reddito di emergenza non è cumulabile con il reddito di cittadinanza: chi, quindi, è già titolare di RdC non potrà presentare richiesta di REM. Anche se inizialmente era trapelata la notizia che sarebbe stato possibile integrare il reddito di cittadinanza con il nuovo sussidio, quindi, i percettori di Rdc, anche se di importo molto basso non potranno accedere alla nuova misura.

La domanda per poter vedersi erogare il sussidio può essere presentata entro il mese di giugno da tutti i nuclei familiari che sono in possesso dei seguenti requisiti obbligatori

E’ necessaria la residenza verificata in Italia

• Reddito Isee del nucleo familiare non superiore ai 15,000 euro

• Il reddito familiare deve essere minore all’importo del reddito di emergenza

• Il patrimonio mobiliare deve essere inferiore ai 10mila euro (aumentati di 5mila per ogni componente aggiuntivo al primo nel nucleo familiare , fino ad un limite di 20mila euro)

Cosa sapere del nuovo sussidio

E’ bene sapere che il reddito di emergenza, che avrà un importo variabile dai 400 agli 800 euro (840 limite massimo per nuclei familiari dove è presente almeno una persona con disabilità grave), non può essere richiesto se anche uno solo dei componenti del nucleo familiare ha già beneficiato di qualsiasi indennità prevista dal Decreto Cura Italia.

Il REM, inoltre, non può essere richiesto da nucleo familiari in cui sia presente anche un solo componente titolare di pensione, sia diretta che indiretta. Fa eccezione soltanto l’assegno ordinario di invalidità. L’incompatibilità della richiesta, inoltre, è riconosciuta anche per i nuclei familiari dove presente anche uno solo dei componenti titolare i rapporto di lavoro dipendente (a patto che la retribuzione percepita sia superiore  al reddito di emergenza spettante.

Il reddito di emergenza spetterà ai nuclei familiari che ne faranno esplicita richiesta utilizzando i moduli predisposti dall’INPS entro il 30 giugno 2020. Il sussidio ha una durata di 2 mesi  e per presentare la domanda di accesso al beneficio sarà necessario attendere le istruzioni dell’INPS.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.