Reddito presunto per Naspi: cos’è e cosa indicare

A cosa serve comunicare all’INPS i redditi presunti durante la percezione dell’indennità di disoccupazione Naspi?

La Naspi è l’indennità di disoccupazione che spetta quando insorge la perdita involontaria del lavoro, sia essa per termine del contratto, per licenziamento ma anche per dimissioni per giusta causa. L’indennità di disoccupazione spetta per la metà delle settimane lavorate nei precedenti 4 anni. Ma, è bene sottolineare, che la disoccupazione in questione non è incompatibile con nuovo lavoro. Cerchiamo di capire.

Naspi e nuova attività lavorativa

E’ possibile mantenere la Naspi anche se, durante la sua fruizione si accetta una nuova proposta di lavoro.  Importante è restare dentro determinati limiti reddituali e temporali. Vediamo come.

La normativa della Naspi prevede, infatti, che la fruizione dell’indennità sia compatibile con lo svolgimento di un nuovo lavoro. La compatibilità, però è legata al tipo di attività che si svolge e al reddito percepito.

Se si accetta un nuovo lavoro dipendente per non far decadere la Naspi è necessario che si rimanga al di sotto del limite reddituale di 8145 euro e che il rapporto di lavoro non duri più di 6 mesi. Se si percepirà un reddito superiore a quello indicato ma la durata del rapporto di lavoro è inferiore ai 6 mesi l’indennità di disoccupazione viene sospesa. Se la durata supera, invece, i 6 mesi di tempo la Naspi decade (al termine del nuovo lavoro si avrà diritto a nuova indennità).

Se il lavoro che si intraprende, invece, mentre si percepisce la Naspi è autonomo è importante che non venga superato il limite reddituale di 4800 euro l’anno.

Comunicazione redditi presunti

Un nostro lettore ci chiede: Posso sapere cosa è il reddito presunto per naspi e come si dichiara e compila e a cosa serve 

Se la durata di fruizione della Naspi supera un anno solare ed il lavoratore svolge attività di lavoro autonomo o attività parasubordinata, è necessario entro il 31 gennaio di ogni anno presentare la comunicazione del reddito presunto all’INPS (ma solo per le annualità di percezione di Naspi successive alla prima) per permettere all’INPS di calcolare la riduzione dell’80& da apportare all’indennità. Se non si comunicano i redditi presunti l’indennità di disoccupazione viene sospesa fino a quando l’INPS non riceve il modello in questione.

La comunicazione dei redditi presunti, quindi, serve all’INPS per calcolare la riduzione della Naspi in virtù del fatto che il lavoratore effettui attività di lavoro.

Per approfondire leggi anche: Naspi e Coronavirus: più tempo per la disoccupazione all’INPS, novità

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.