Requisiti pensione anticipata a 35 anni: ecco per chi e come

Requisiti pensione anticipata a 35 anni: ecco tutto quello che c’è da sapere sull’isopensione, anche chiamata esodo per lavoratori anziani.

Anche se per accedere alla pensione di vecchiaia sono necessari 67 anni di età e 20 anni di contributi maturati, è bene sapere che esistono requisiti pensione anticipata a 35 anni che permettono di accedere alla quiescenza con un discreto anticipo grazie all’isopensione.

Requisiti pensione anticipata a 35 anni

Per accedere alla pensione anticipata ordinaria servono 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne. Esistono però requisiti pensione che permettono di accedere con 35 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e un anno in meno per le donne.

A permetterlo è l’isopensione, uno scivolo di 7 anni che permette il pensionamento di vecchiaia a 60 anni con 20 anni di contributi e quello anticipato con 35 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 34 anni e 10 mesi di contributi per le donne.

Per poter fruire dell’isopensione è necessario che sia stato firmato un accordo tra datore di lavoro e le parti sociali e che tale accordo sia stato validato dall’INPS.

Si tratta di uno scivolo pensionistico dedicato alle aziende che abbiano almeno 15 dipendenti che non è facilissimo da ottenere però, visto che è interamente a carico del datore di lavoro.

Per tutte le novità e gli aggiornamenti in ambito previdenziale consultate la categoria Pensioni News.

Isopensione e scivolo

I requisiti pensione anticipata con l’isopensione, come abbiamo detto, richiedono 7 anni di contributi in meno rispetto all’anticipata ordinaria.

Come funziona l’isopensione? Il datore di lavoro permette al dipendente, tramite lo scivolo, di accedere al pensionamento con 7 anni di anticipo (sia che sia riferito alla pensione di vecchiaia che a quella anticipata) ma deve sostenere il costo dell’uscita fornendo al dipendente un assegno mensile di pari importo rispetto a quello che gli spetterebbe di pensione e, al contempo, continuando a versare i contributi fino all’accesso, sette anni dopo, alle misura previdenziale di riferimento.

L’azienda, quindi, paga il dipendente fino alla maturazione della pensione. Da sottolineare che la misura è dedicata esclusivamente ai lavoratori del settore privato ed è nota anche come “esodo dei lavoratori anziani”. Le aziende possono usare l’isopensione per favorire il ricambio generazionale oppure  in caso di eccedenza del personale.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.