Requisiti pensione donne: età e contributi richiesti

Requisiti pensione donne, quando sono diversi rispetto a quelli richiesti per gli uomini? 3 misure prevedono anni o contributi in meno, vediamo quali.

Requisiti pensione donne: vediamo quali sono le misure previdenziali che prevedono l’accesso alle donne con agevolazioni e sconti. Fermo restando che le donne possono fruire di tutte le misure previdenziali attualmente in vigore, in questo articolo prenderemo in esame solo le pensioni news che offrono alle donne requisiti anagrafici e contributivi diversi, rispetto agli uomini.

Requisiti pensione donne

Misura per eccellenza dedicata alle donne è senza alcuna ombra di dubbio il regime sperimentale opzione donna. La misura, in vigore dal 2015 e prorogata anche per il 2020 richiede requisiti pensione ben precisi.

Possono accedere all’opzione donna solo le lavoratrici dipendenti che hanno maturato almeno 35 anni di contributi e compiuto 58 anni di età entro il 31 dicembre 2019 e lavoratrici autonome che a fronte di 35 anni di contributi maturati hanno compiuto 59 anni di età alla stessa data. La misura, poi, richiede una finestra di attesa di 12 mesi per le dipendenti e di 18 mesi per le autonome. I 35 anni di contributi richiesti devono essere al netto di malattia e disoccupazione indennizzata. L’assegno pensionistico, infine, è calcolato interamente con il sistema contributivo ed in alcuni casi questo potrebbe voler dire una riduzione dello stesso anche di importi pari al 30%.

I requisiti pensione anticipata per le donne sono diversi rispetto a quelli richiesti per gli uomini: mentre per i lavoratori di sesso maschile sono richiesti almeno 42 anni e 10 mesi di contributi, per le lavoratrici bastano solo 41 anni e 10 mesi di contributi maturati. Per tutti è richiesta una finestra di attesa di 3 mesi dal raggiungimento del requisito contributivo.

Anche la pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi almeno all’80% offre una modalità di pensionamento privilegiata per le donne: per i lavoratori di sesso maschile, infatti, a fronte di 20 anni di contributi maturati, la misura richiede per Gli uomini 61 anni di età e per le donne 56 anni di età.  Per entrambi i generi è richiesta una finestra di attesa di 12 mesi dal raggiungimento dei requisiti anagrafici e contributivi.

Bonus per donne

Oltre alle misure appositamente studiate per donne, inoltre, esistono dei bonus per le lavoratrici madri di cui non tutti sono a conoscenza.

Per le lavoratrici in possesso dei requisiti pensione contributiva, per esempio, è previsto un bonus di 4 mesi in contributi figurativi per ogni figlio avuto, fino ad un massimo di 12 mesi per goni lavoratrice.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.