Requisiti pensione minima 2020: ecco a chi spetta

Requisiti pensione minima: scopriamo a chi spetta l’integrazione al trattamento minimo e i limiti reddituali richiesti per poterne fruire.

Sempre più spesso si sente parlare di requisiti pensione minima, ma sappiamo di cosa in realtà si parla? Molti lettori pensano che con pensione minima si intenda la pensione spettanti con il minimo di contributi versati all’età di 67 anni, mentre in realtà si parla di integrazione alla pensione minima, per avere il diritto alla quale è necessario possedere determinati requisiti.

Requisiti pensione minima

I requisiti pensione richiesti per l’integrazione al trattamento minimo non sono i classici 67 anni con 20 anni di contributi. La pensione minima, infatti è un trattamento riconosciuto dall’INPS a chi con l’assegno pensionistico non raggiunge una cifra che permetta di vivere una vita dignitosa. L’INPS, quindi eroga una integrazione alla pensione percepita che permetta di arrivare al cosiddetto trattamento minimo che dal 1 gennaio 2020 ammonta a 515,07 euro mensili.

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Ma quali sono i requisiti pensione minima per avere diritto all’integrazione? Si tratta di limiti di reddito ben precisi che sono:

Per persone non coniugate per avere diritto a fruire dell’integrazione al minimo piena è richiesto un reddito personale non superiore a 6695,91 euro l’anno, per integrazione parziale, invece, il reddito non deve superare i 13391,82 euro.

Per le persone coniugate, invece, se la pensione ha avuto decorrenza prima del 1994 i redditi coniugali non vengono considerati e si fa fede, quindi, a quelli per persone non coniugate. Se la pensione è stata erogata dopo il  1994 il diritto alla pensione minima è:

  • nessuno se i redditi personali, in ogni caso, superano i 13391 euro annui
  • integrazione totale se il reddito annuo personale sommato a quello del coniuge rimane al di sotto dei 20.087,73 euro
  • integrazione parziale per redditi propri sommati a quelli del coniuge al di sotto dei 26.783,64 euro.

I requisiti pensione minima, in ogni caso, non si basano sui contributi versati: l’importante è aver raggiunto i contributi minimi per avere diritto alla pensione  ma se i contributi sono più alti dei 20 anni minimi richiesti, l’integrazione spetta lo stesso, basta rispettare i limiti di reddito.

In alternativa, in presenza dei requisiti pensione sociale, si potrà richiedere l’assegno sociale.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.