Requisiti pensione sociale: a chi spetta senza contributi?

Requisiti pensione sociale: a che età viene erogato e quali requisiti economici sono richiesti per poterne beneficiare?

Requisiti pensione sociale, un tema che interessa per lo più coloro che non hanno versato moltissimi contributi, magari anche a causa di condizioni invalidanti, nella propria vita lavorativa e non son possesso dei requisiti pensione anticipata o di vecchiaia. La pensione sociale, di cui ha preso il posto dal 1 gennaio 1996 l’assegno sociale, prevede l’erogazione di un assegno per il 2020 di importo pari a 459,83 euro per 13 mensilità.

Requisiti pensione sociale

Si tratta di una prestazione a sostegno del reddito che viene erogata dall’INPS  a coloro che sono in possesso dei requisiti pensione richiesti.

La prestazione assistenziale viene erogata al compimento dei 67 anni di età a tutti i cittadini che si trovano in condizioni economiche disagiate.

Per poter ricevere l’assegno sociale mensile, inoltre è richiesta la residenza effettiva  in Italia in via continuativa da almeno 10 anni.

Ma quali sono i requisiti pensione sociale a livello economico? Come abbiamo anticipato sopra, l’erogazione avviene per cittadini che si trovano in disagio economiche e quindi i requisiti economici, per questo trattamento, sono fondamentali.

Per cittadini non coniugati il reddito limite per accedere all’assegno sociale è di 5977, 79 euro annui. Per i cittadini coniugati, invece, il limite di reddito, da considerare come quello personale cumulato a quello del coniuge, è di 11.908 euro l’anno.

L’assegno sociale, in ogni caso, viene erogato in maniera intera solo ai cittadini non coniugati che non hanno alcun reddito e ai cittadini coniugati che hanno reddito inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale. Per tutti gli altri, invece, l’assegno sociale spetta in forma ridotta.

Per conoscere tutte le novità a livello previdenziale, puoi consultare la categoria Pensioni News.

Assegno sociale e decadenza

L’assegno sociale, in ogni caso, decade nel caso che il titolare soggiorni all’estero per più di 30 giorni. Si tratta di una prestazione provvisoria e quindi è soggetta al possesso dei requisiti reddituali (e di residenza) che sono verificati di anno in anno.

La prestazione non è reversibile e, quindi, alla morte del titolare nulla spetta ai familiari superstiti.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.