Reumatologi: viene riconosciuto libertà prescrittiva medici

reumatologi, scatta la polemica, ecco di cosa si continua a parlare

Rifiuto dal Tar della Regione Piemonte la proposta che era stata mossa dalle regioni Piemonte, Valle d’Aosta, Lazio, Sardegna e Veneto per quanto riguarda l’acquisto di un unico farmaco biosimilare per la cura di alcune patologie reumatiche

Reumatologi, scatta la polemica

Il farmaco originator viene descritto “Un tentativo di monopolio”, i reumatologi, riguarda questa decisione, affermano: “Abbiamo contrastato un tentativo di monopolio inaccettabile”. Inoltre gli esperti aggiungono: “Abbiamo deciso di rivolgerci alla giustizia amministrativa solo per tutelare le condizioni di salute dei pazienti – spiegano Luigi Sinigaglia, presidente eletto, e Mauro Galeazzi, presidente uscente della Sir -. Per l’ennesima volta ribadiamo che noi siamo favorevoli all’uso di biosimilari che sono farmaci sicuri ed efficaci, ma non possiamo adbicare al principio della libertà e dell’adeguatezza prescrittiva che sarebbero venute meno in caso di un unico farmaco disponibile. Anche per questo vogliamo cercare un confronto con le Istituzioni locali per spiegare le nostre ragioni”.

Galeazzi, riguarda la questione spiega: “Utilizzare il farmaco biosimilare può andar bene per un paziente naive, che inizia per la prima volta la terapia. Ma sostituire una cura che ad esempio viene fatta già da anni con il farmaco originator su un paziente, che peraltro va bene, con una basata sul biosimilare, può portare con sé una serie di rischi per la salute del malato che non si possono sottovalutare, sia in termini di efficacia della terapia sul singolo malato sia se pensiamo agli effetti collaterali”.

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In poche parole si tratta di rischi che si corre nel momento in cui viene modificata una terapia per motivi che non riguarda gli obblighi medicali, esattamente come specifica Sinigaglia, affermando: “stanno uscendo sempre più biosimilari ed è ipotizzabile che questi nuovi farmaci costeranno sempre meno dei precedenti. Se vale la legge dello switch non medico della terapia, il paziente potrebbe trovarsi di anno in anno a passare a un farmaco sempre diverso, che è un gran rischio dal punto di vista clinico, per le possibili conseguenze”.

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Ionela Polinciuc

Mi chiamo Ionela Polinciuc, sono nata in Romania e ho vissuto a Roma e Darfield. Amo viaggiare, e questo percorso mi ha permesso di conoscere altre realtà importanti e migliorare le mie capacità di adattamento a svariati contesti. La mia passione per scrivere, mi ha portato a collaborare con diversi giornali, da ormai 3 anni.