Riapertura scuola, tre possibili scenari

La viceministra all’Istruzione parla aSky tg 24 di tre possibili scenari di rientro a scuola nel mese di settembre. Vediamo cosa significa.

Come detto in precedenza, non ancora si conosce con certezza quale sia lo scenario decisivo riguardo al rientro a scuola previsto per il mese di settembre e non oltre. Maggiori informazioni ufficiali arrivano direttamente da parte della viceministra all’Istruzione, Anna Ascani, la quale a Sky tg24 ha rilasciato delle dichiarazioni piuttosto importanti proprio al riguardo. Infatti, la Ascani ha parlato di tre possibili scenari su cui stanno lavorando il MIUR assieme alla task force di Patrizio Bianchi. Si tratta di un rientro che non sarà uguale per tutti, ma diverso in base all’età e quindi al grado scolastico.

Scuola, quali sono i tre possibili scenari di rientro?

Già qualche settimana fa vi avevamo parlato della possibilità di un rientro non uguale per tutti, ma diverso, tenendo conto delle diverse fasce d’età di tutti gli studenti italiani.

Tale notizia passata è stata confermata proprio in questi giorni da parte della viceministra all’Istruzione Anna Ascani la quale ha fatto le veci della Azzolina e di tutto l’equipe scientifico al lavoro.

Ovviamente, questi tre scenari dipenderanno dall’andamento del contagio nei prossimi mesi e di conseguenza terranno conto delle diverse età e dovute fragilità degli studenti italiani.

Pertanto, a detta della Ascani, tutti gli studenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado potrebbero ritornare a sedere nei loro banchi con la dovuta riduzione in gruppi.

E’ possibile che addirittura proprio per questo motivo venga dato maggiore spazio a materie come musica, sport e arte dato che le suddette possono essere svolte anche in spazi esterni alla scuola.

Per i più piccoli, aggiunge la viceministra, è previsto il rientro in presenza poiché per loro è più importante tornare il prima possibile alla socialità.

Per quanto riguarda i rigazzi delle scuole superiori, questi, sempre a detta della Ascani, riescono a gestirsi meglio da soli.

Ed è per questo motivo che per loro è previsto un mix tra didattica a distanza e didattica in presenza.

Che sia chiaro: anche loro hanno necessità di relazionarsi con i propri coetanei e docenti, ormai un punto di riferimento nella nostra società, ma è anche vero che rispetto ai più piccoli sono maggiormente autosufficienti.

 

 


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.