Ricongiunzione dei contributi: ecco come funziona

Tutte le informazioni sulla ricongiunzione dei contributi, per chi vuole un unico assegno pensionistico avendo dei contributi versati in gestioni differenti 

La ricongiunzione dei contributi prevede la riunione dei contributi versati presso enti o fondi differenti in un’unica gestione, in modo da ottenere un unico assegno pensionistico. In questo modo i contributi vengono utilizzati solo in base alle regole del fondo scelto e si matura il diritto alla pensione con i requisiti previsti dallo stesso. Sebbene sia onerosa, la ricongiunzione può essere molto conveniente in alcuni casi: ad esempio, chi programma di andare in pensione anticipata può scegliere di riunire i contributi in una Cassa che permetta di ottenere più facilmente il diritto alla pensione; oppure è vantaggiosa se si riuniscono periodi con analoghe percentuali di contribuzione, beneficiando delle modalità di calcolo.

Vediamo quindi quali requisiti sono necessari per la ricongiunzione, come si calcolano le spese e come va fatta la domanda.

Quali sono i requisiti per la ricongiunzione dei contributi? 

Possono essere ricongiunti in qualsiasi momento tutti i contributi obbligatori, volontari, figurativi o riscattati che non siano già stati utilizzati per la liquidazione di una pensione. 

La ricongiunzione può avvenire presso il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti se si hanno almeno 5 anni di contributi versati nel FPLD nel periodo immediatamente precedente la presentazione della domanda o 5 anni di contribuzione in altre due o più gestioni differenti come lavoratore dipendente.

Se i contributi vogliono essere ricongiunti in un fondo diverso dal FPLD, può essere scelta solo la gestione a cui si è iscritti al momento della presentazione della domanda o una gestione in cui si hanno almeno 8 anni di contributi versati. Tali fondi possono essere quelli sostitutivi, esonerativi o esclusivi dell’Assicurazione obbligatoria (per esempio Elettrici, Telefonici, ex-INPDAP ecc..) o le Gestioni speciali dei lavoratori autonomi (commercianti, artigiani e coltivatori diretti).

Per i lavoratori autonomi che vogliono ricongiungere i contributi in un fondo diverso da quello in cui sono iscritti al momento della domanda, è necessario far valere almeno 5 anni di contributi nel periodo che precede immediatamente la stessa, o 5 anni di contributi in due o più gestioni diverse da quella presso cui si presenta la domanda.

Quali prestazioni posso conseguire con la ricongiunzione dei contributi?

Le prestazioni conseguibili sono le seguenti:

  • Pensione di vecchiaia
  • Pensione anticipata
  • Quota 100
  • Pensione Indiretta
  • Pensione di Inabilità
  • Assegno Ordinario di Invalidità e Pensione Supplementare, qualora il fondo accentrante scelto le preveda

Dove va presentata la domanda?

La domanda va presentata presso la gestione in cui si chiede di ricongiungere i diversi contributi. La ricongiunzione può essere effettuata una seconda volta solo se trascorsi dieci anni dalla prima e con cinque anni di contributi effettivi. Si può richiedere una seconda ricongiunzione anche al momento del pensionamento ma nella stessa gestione della ricongiunzione precedente.

Quanto costa la ricongiunzione dei contributi?

Il richiedente deve versare una somma pari al 50% della differenza tra l’onere di ricongiunzione e il totale di contributi trasferiti, con una maggiorazione del tasso di interesse annuo composto del 4,5%. L’onere di ricongiunzione varia in base all’età del richiedente, all’anzianità contributiva maturata, alla tipologia di ricongiunzione e alla collocazione nel tempo dei vari contributi, nonché in base alla valutazione dei periodi per i fini pensionistici.

Nello specifico, per i periodi valutati con il sistema retributivo l’onere è calcolato tramite riserva aritmetica, mentre per i periodi a cui si applica il contributivo si tiene conto dell’aliquota contributiva e della retribuzione di riferimento, cioè quella assoggettata a contribuzione nei dodici mesi precedenti la domanda.

Come avviene il pagamento?

L’onere può essere pagato in un’unica soluzione entro 60 giorni dalla ricezione del provvedimento, oppure a rate ad un costo maggiore che verrà addebitato su conto bancario o postale. Le rate mensili non possono essere inferiori ai 27 euro e le prime tre vanno versate in un’unica soluzione entro 60 giorni dall’accettazione della domanda. Se si interrompe il pagamento rateale l’operazione viene annullata e si viene rimborsati.

Ci sono diverse modalità per effettuare il pagamento:

  • Accedendo al Portale dei Pagamenti del sito dell’Inps alla voce “riscatti ricongiunzioni e rendite”, dove sarà possibile scaricare il MAV che può essere pagato presso qualsiasi sportello bancario o ufficio postale. Il MAV può essere richiesto anche tramite contact center al numero 803164 da fisso o 06164164 da mobile. In questo caso verrà inviato per posta o posta elettronica.
  • Rivolgendosi ai soggetti aderenti al circuito “Reti amiche”, incluse alcune tabaccherie
  • Tramite gli sportelli bancari o il sito internet di Unicredit Spa

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