Riforma pensione anticipata Quota 100 con l’opzione RITA, è possibile?

Riforma pensione anticipata Quota 100 con l’opzione Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA) è possibile? Le ultime informazioni in merito.

Pensione anticipata: Buongiorno, ho di recente letto un vostro articolo che si riferiva al pensionamento usufruendo del fondo pensioni integrativo. Ho 62 anni, 39 anni di contributi, attualmente contribuente volontario INPS da più di due anni e in più un’iscrizione pregressa a un fondo integrativo per più di 5 anni. Potrei andare in pensione con quota 101 dal prossimo anno ma potrei usufruire dell’opzione R.I.T.A., quale potrebbe essere quella più vantaggiosa? Avrei potuto farlo quest’anno ma che vantaggi/svantaggi avrebbe comportato?
Grazie per la consulenza. Cordiali saluti

Pensione anticipata Quota 100

La riforma pensione che comprende anche la Quota 100, è ancora allo studio, al momento si conoscono i requisiti richiesti: 62 anni di età e 38 anni di contributi, ma ci sono ancora molte incognite.

La misura è ancora allo studio, sarà definitiva quando verrà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, fino ad allora, nulla può essere considerato con certezza. Inoltre, l’Inps, avrà bisogno di tempi tecnici per predisporre le circolari di modalità e istruzioni per poter fare domanda.

Pensione Quota 100 e le finestre di uscita

La pensione Quota 100, secondo le ultime indiscrezioni, prevede 4 finestre di uscita fisse in un anno, ed esattamente:

  • 1 gennaio
  • 1 aprile
  • 1 luglio
  • 1 ottobre

Ovviamente la data del 1° gennaio non sarà praticabile per il 2019 a causa dei tempi burocratici molti stretti e si partirà direttamente dalla finestra del 1° aprile.

Ad esempio: se il lavoratore matura i requisiti richiesti entro il mese di marzo accederà alla pensione il 1° aprile, se li matura entro il mese di giugno accederà il 1° luglio, se li matura entro il settembre accederà alla quota 100 il 1° ottobre e se matura i requisiti richiesti entro dicembre accederà alla pensione il 1° gennaio dell’anno successivo.

Si ricorda che per i lavoratori del pubblico impiego sono previste soltanto 2 finestre annue di uscite e un preavviso all’amministrazione di 6 mesi mentre per il comparto scula rimane l’unica finestra di uscita fissata al 1° settembre.

Queste sono solo ipotesi, in quanto la misura è ancora in fase di elaborazione. Per illustrare al meglio, la pensione Quota 100, requisiti e  finestre di uscita e quando effettivamente conviene, abbiamo redatto un video.

Requisiti per accedere alla RITA

La Covip ha pubblicato la circolare 888 in riferimento alla RITA – Rendita Integrativa Temporanea Integrativa, con tutti i requisiti e le specifiche per poter aderire. i requisiti richiesti, da possedere al momento della presentazione dell’istanza, per ottenere la RITA dalcalcolo pensione, le forme pensionistiche complementari che operano in regime di contribuzione definita giacché la norma non si applica a quelle a prestazione definita, sono ora i seguenti:

a)     Cessazione dell’attività lavorativa;

b)     Raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i cinque anni successivi alla cessazione dell’attività lavorativa;

c)     Maturazione, alla data di presentazione della domanda di accesso alla RITA, di un requisito contributivo complessivo di almeno venti anni nei regimi obbligatori di appartenenza;

d)     Maturazione di cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari (ai sensi dell’art. 1 1, comma 2, del Decreto lgs. 252/2005);

oppure, in alternativa:

a)     Cessazione dell’attività lavorativa;

b)     Inoccupazione, successiva alla cessazione dell’attività lavorativa, per un periodo superiore a ventiquattro mesi;

c)     Raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i dieci anni successivi al compimento del termine di cui alla lett. b);

d)     Maturazione di cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari (ai sensi dell’art. 11, comma 2, del Decreto lgs. 252/2005).

Diversamente dalla disciplina previgente in tema di RITA, la sussistenza dei requisiti sopra indicati non è vincolata al rilascio di un’apposita attestazione da parte dell’INPS, come in precedenza previsto dall’art. 1, comma 168, della Legge 232/2016 al quale il comma 188 faceva rinvio. In entrambi i casi, è necessario il raggiungimento del requisito contributivo di 20 anni minimo.

Per conoscere la convenienza di questa misura, consigliamo di leggere:  Pensione RITA, con 20 anni di contributi, calcolo e convenienza.

Per sapere i vantaggi della RITA, consiglio di leggere: Pensione anticipata RITA, un’alternativa da considerare per i suoi vantaggi fiscali

Conclusione

Le due misure non sono cumulabili. Si attendono le disposizioni attuative per verificare quali saranno i requisiti effettivi richiesti e se ci saranno delle novità sulla nuova misura pensione Quota 100. Sono due misure molto diverse tra loro, la rendita integrativa costituisce un ponte per arrivare alla pensione di vecchiaia, mentre la Quota 100 è definitiva, nel senso che si stabilirà l’assegno pensionistico definitivo.

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Redazione NotizieOra

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