Riforma pensione con 60 anni e 30 anni di contributi, le ultime news

Riforma pensione con 60 anni di età e 30 anni di contributi, quali possibilità e conseguenze. Le ultime prospettive e i possibili scenari.

Riforma pensione a 60 anni con 30 anni di contributi, all’inizio dell’anno,  abbiamo elaborato un sondaggio in cui i cittadini avevano espresso la loro idea di riforma pensione. Una misura senza vincoli e paletti all’età di 60 anni e con 30 anni di contributi. Un  età giusta per poter uscire dal lavoro lasciando spazio ai giovani e percepire una pensione decente con 30 anni di contributi versati. L’età di 60 anni, in base all’attività lavorativa corrisponde a un età in cui si è stanchi di lavorare. Era stato ipotizzato sempre dai lettori la possibilità di scelta. Nello specifico una pensione come la quota 100 con requisiti ridotti, con la possibilità di scegliere se uscire dal lavoro oppure continuare a lavorare e arrivare a 67 anni. La pensione di vecchiaia come molte forme di pensioni anticipate fanno parte delle pensioni news in vigore nel 2020.

Riforma pensione a 60 anni: una soluzione difficile

Questa anche se una soluzione difficile, ma eliminerebbe un forte contrasto nel sistema previdenziale, associandola all’istituzione di fondi previdenziali ad hoc per chi comunque, non riuscirà a maturare un requisito contributivo congruo e nell’attesa della pensione di vecchiaia ha la possibilità di fruire di un paracadute (fondi pensione) sempre a scelta del lavoratore.

Domande dei lettori

Esaminiamo le domande dei nostri lettori:

1) Buongiorno, volevo chiedere per mia moglie che ha 60 anni e 30 anni di contributi quando potrà, andare in pensione grazie.

2) Buonasera, io ho 60 anni e 30 di contributi, posso fare qualcosa o devo per forza aspettare l’età ?

Grazie 

Rispondo con una risposta unica per entrambi. 

Attualmente una forma pensionistica che permette l’accesso anticipato con 60 anni di età e 30 anni di contributi. Per chi ha aderito ad un fondo pensione può accedere alla Rita con 62 anni di età e un minimo di 20 anni di contributi. Questa misura prevede un requisito minimo di contributi versati nel fondo di cinque anni, logicamente più contributi sono versati maggiore è la rendita e la convenienza di aderire a questa misura. Per maggiori chiarimenti consiglio di leggere: Pensionamento con la RITA: requisiti, aspetto fiscale e convenienza, guida completa

Un’altra soluzione è la pensione anticipata contributiva a 64 anni e un minimo di contributi, questa forma previdenziale non è per tutti, infatti, possono fare domanda solo coloro che: al compimento di 64 anni (sia uomini che donne) non possiedono contributi accreditati prima del 1996; hanno meno di diciotto anni di contributi accreditati al 31 dicembre 1995, e almeno 5 anni dal 1996, almeno 15 anni di contributi complessivi e dovranno optare per il calcolo del sistema contributivo. Oppure, possono optare per la Gestione Separata se iscritti. 

Per maggiori dettagli e tutte le possibilità di pensione anticipata contributiva, consiglio di leggere: Pensione contributiva con 5, 15 e 20 anni di contributi, deroghe Amato e Opzione Dini

Poi per il 2020 è possibile accedere alla pensione opzione donna con 57 anni di età e 35 anni di contributi o l’ape sociale con 63 anni di età e 30/36 anni di contributi in base alla categoria. Queste due misure se non saranno rinnovate l’anno prossimo termineranno a fine di quest’anno.

Infine, la pensione quota 100 fino al 2021 con 62 anni di età e 38 anni di contributi.

Si attende la riforma pensione che stando alle indiscrezioni i tecnici sono allo studio su una nuova forma pensionistica che dovrà sostituire la quota 100, si ipotizzata anche il ritorno dell’Ape volontario che prevede un requisito anagrafico di 63 anni e un minimo di 20 anni di contributi con un finanziamento agevolato a garanzia statale. Questa misura non ha avuto molto successo, ma viste le difficoltà in cui versa l’Italia forse, per alcuni lavoratori che non riescono a maturare un cumulo contributivo può essere una valuta soluzione, paragonabile ma con un tecnicismo diverso alla RITA.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”