Riforma pensione quota 100: tagli in vista, ecco cosa temere

La riforma pensione quota 100 e tagli in vista che fanno tremare i lavoratori, ecco cosa si prospetta e cosa temere.

La riforma pensione quota 100 e tagli in vista nel 2020 per sopperire all’emergenza coronavirus, un tema caldo e in continuo confronto tra Governo e sindacati. Da qualche giorno, iniziata la fase 2 della pandemia da Covid-19, si ritorna a parlare di riforma pensione quota 100 con tantissimi scenari. La pensione anticipata quota 100 fa parte del pacchetto delle pensioni news nel 2020 e sarà in vigore fino al 31 dicembre 2021.

Riforma pensione quota 100 e tagli in vista: lo scenario possibile

A lanciare l’allarme di possibili difficoltà nel pagamento degli assegni è stato il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, durante la trasmissione LA7; ha dichiarato che l’Inps non ha i soldi per pagare le pensioni.

Questa dichiarazione ha allarmato un po’ tutti, e la possibilità che vengano effettuati tagli sulla riforma pensione quota 100, sembra concretizzarsi sempre di più.

Al momento lo scenario di tagli sulle pensioni dovrebbe concretizzarsi dal 1° gennaio 2022, dopo la scadenza della quota 100 che termina il suo percorso sperimentale il 31 dicembre 2021. La pensione anticipata quota 100 permette di accedere al pensionamento con due requisiti vincolanti: 62 anni di età e 38 anni di contributi.

Questa misura ha scatenato moltissime polemiche, infatti, da tempo si parla di sostituirla con una pensione contributiva con un requisito anagrafico di 64 anni. Si passa da una pensione (quota 100) senza penalizzazione ad una pensione totalmente contributiva e penalizzante a tal punto da ridurre l’assegno pensionistico del 25 al 35% rispetto all’ultimo stipendio percepito.

I sindacati sono in continua lotta, questa misura potrebbe creare nuovi poveri.

Possibile la pensione quota 102

Si è parlato anche di inserire la quota 102 aumentando solo il requisito anagrafico a 64 anni e lasciare invariati: il calcolo dell’assegno (retributivo + contributivo) e il requisito contributivo (38 anni).

Al momento niente è chiaro e crescono le preoccupazioni nei lavoratori e in coloro che sono vicini al pensionamento. Già, in precedenza, la riforma pensione legge Fornero ha messo fortemente in discussione il sistema previdenziale, in quanto non è stato in grado di tutelare i lavoratori lasciandoli senza pensione e senza lavoro “gli esodati”.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”