Riforma pensioni 2021 dopo quota 100: pensione di garanzia e quota 41 per tutti

In arrivo la riforma pensioni 2021: alla scadenza della quota 100 le priorità sembrano essere la flessibilità in uscita, la quota 41 ed una pensione di garanzia per i giovani.

Attesissima la riforma previdenziale 2021 che dovrà introdurre nuove modalità per accedere alla pensione anticipata per chi non riesce a soddisfare i requisiti richiesta dalla misura anticipata prevista dalla riforma Fornero (42 anni  e  10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne). La pensione quota 100, infatti, alla fine del 2021 andrà in scadenza e si dovrà provvedere ad evitare lo “scalone” che potrebbe creare.

Riforma pensioni 2021 e garanzia giovani

Quello che sembra quasi certo è ce la riforma previdenziale del prossimo anno dovrà per forza di cose prevedere una nuova flessibilità in uscita. Sono stati chiesti, tra le altre cose, anche dei meccanismi premiali che riescano a far pensionare prima anche le donne che molto spesso sospendono o interrompono la carriera per occuparsi della cura della famiglia e dei figli.

Ma una delle priorità del governo in questo momento deve essere anche la pensione dei giovani per assicurare loro un assegno proporzionale e dignitoso anche a fronte di carriere discontinue e con retribuzioni molto basse.

Invitiamo a leggere l’articolo sulla pensione di garanzia per i giovani: Pensione di garanzia giovani cos’è e come funziona?

Il ministro Catalfo a tal riguardo ha fatto notare che secondo il Censis fra 30 anni circa 5,7 milioni di persone rischiano di trovarsi con assegni ben al di sotto della soglia di poverta e proprio in questo senso bisogna intervenire proponendo una pensione di garanzia per i più giovani che ricadono interamente nel sistema contributivo e che molto spesso hanno avuto carriere caratterizzate dalla discontinuità.

La misura in questione dovrebbe prevedere anche la copertura di eventuali buchi contributivi ma nel programma del governo c’è anche un impegno per garantire ai più giovani retribuzioni dignitose e carriere senza troppe interruzioni per fare in modo che tutto ciò incida positivamente sull’assegno previdenziale spettante.

Riforma pensioni e quota 41 per tutti

Cavallo di battaglia di Matteo Salvini, rispunta anche l’ipotesi della quota 41 per tutti, indipendentemente dall’età e senza paletti (come avviene attualmente essendo la misura dedicata solo ad un platea molto ristretta di possibili beneficiari).

La misura se messa in pratica dovrebbe costare, alle casse dell Stato, circa 12 miliardi di euro per il primo anno. Una copertura assai difficile da reperire, soprattutto in questo momento.

Ma ai sindacati piace la quota 41, mentre si stanno opponendo con forza alla possibilità di inserire una pensione anticipata completamente contributiva (troppo penalizzante per i lavoratori).

In ogni caso la prossima riforma previdenziale dovrà sì tenere presenti i giovani e proporre una flessibilità maggiore in uscita, ma dovrà tenere conto anche dei lavoratori gravosi e usuranti proponendo delle misure più favorevoli per chi ha avuto carriere particolarmente faticose. Un’occhio di riguardo, infine, deve essere dedicato alle donne che devono barcamenarsi tra carriera e lavoro di cura di figli e famiglia e molto spesso, proprio per questo motivo, risultano avere carriere e contribuzione discontinue.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.