Riforma pensioni 2021: novità sugli assegni pensionistici, tagli in vista

Riforma pensioni nel 2021: previsioni e novità sugli assegni pensionistici, si rischia un forte taglio, scontro tra parti sociali e Governo, le ultime news.

La Riforma pensioni 2021 è piena di incertezze, forte dibattito tra Governo e parti sociali sulla possibilità di una nuova pensione anticipata interamente contributiva, ma questa non è l’unica novità prevista, scopriamo le ultime indiscrezioni sulle novità pensioni nel 2021.

Riforma pensioni 2021: ultimi scenari

Sono due gli scenari attualmente considerati sulla riforma pensioni nel 2021, il primo scenario è anticipato dal Sottosegretariato di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze nel Governo Conte, Pier Paolo Barretta, che in un’intervista la settimana scorsa, esprime la sua idea di portare i lavoratori verso una riforma pensioni con fondi di previdenza complementare.

I contributi accumulati nei fondi permettere al lavoratore di poter far fronte all’anticipo pensione o alle difficoltà incontrate nella vita lavorativa.

Pier Paolo Baretta, evidenzia l’importanza della previdenza complementare e considera la possibilità di provvedimenti ad hoc per fronteggiare questa nuova riforma pensioni con fondi pensione dedicati, in modo da rendere favorevole l’adesione da parte del lavoratore. 

Il secondo scenario con tagli sugli assegni pensionistici

L’altro scenario considerato nella Riforma pensioni nel 2021 è un po’ più complesso e vede un forte dibattito tra governo e parti sociali. Nel 2021 la famosa Quota 100 finirà e sicuramente sarà sostituita da una nuova misura di pensione anticipata che oltre a prevedere un alzamento dell’età pensionabile, prevede anche il calcolo dell’assegno pensionistico interamente con il sistema contributivo.

Le parti sociali non accettano questa misura perché  porterebbe una forte diminuzione dell’assegno pensionistico, si potrebbe avere una decurtazione del 25-30%. Diversamente dalla pensione anticipata Quota 100 che è calcolata con il sistema misto (retributivo + contributivo), questa nuova misura prevede il calcolo interamente con il sistema contributivo. Inoltre, la penalizzazione sarebbe maggiore per i lavoratori che hanno avuto una carriera lavorativa discontinua.

I sindacati bocciano questa misura nella Riforma pensioni 2021, in quanto creerebbe una grande platea di nuovi poveri, persone che rischierebbero dopo una vita di lavoro e sacrifici, in alcuni casi, un assegno pensionistico che non compenserebbe le spese per una normale e dignitosa vita.

Riforma pensioni nel 2021: sperando che il Covid-19 sia un esempio 

Al momento queste sono solo delle ipotesi allo studio, ma la lotta è dura, anche considerando i tempi attuali da coronavirus, che hanno inasprito ancora di più la riforma. La pandemia da coronavirus entrerà nella storia non solo per la gravità sanitaria, ma anche perché l’Italia si è trovata impreparata a tale esigenze per i tanti tagli alla sanità e alle pensioni.

Sperando che questa situazione sia da esempio ai  tecnici che studiano la soluzione per la riforma pensioni.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”