Riforma pensioni: 60 anni per tutti con 30 anni di contributi e senza penalizzazione

Riforma pensione: una misura equa di uscita dal lavoro è a 60 anni di età e 30 anni di contributi, la proposta dei lavoratori.

Dopo la pubblicazione del nostro articolo sulla Quota 102 allo studio al Governo con un innalzamento della età anagrafica a 64 anni di età e 38 anni di contributi, molti lettori ci hanno scritto attraverso i nostri canali manifestando l’ingiustizia e la violazione di un diritto sancito dalla Costituzione Italiana. La soluzione pensionistica migliore per tutti, vede una misura con 60 anni di età e 30 anni di contributi senza penalizzazioni e paletti.

Riforma pensioni: vi proponiamo le risposte dei nostri lettori su queste nuove idee pensionistiche allo studio

Ebbene la quota 102 non piace ai lavoratori che vedono un diritto acquisito con anni di sacrifici e lavoro allontanarsi sempre di più. Anche il sistema attuale senza modifiche lascia fuori molti lavoratori, la quota 100 sperimentale per tre anni, non è per tutti a causa del monte contributivo troppo alto. Con la crisi lavorativa in cui versa l’Italia, molti lavoratori tra i 50-60 anni si sono trovati fuori dal lavoro. Quindi, difficile arrivare ai 38 anni e anche ai 62 anni di età, figuriamoci a 64 anni con 38 anni di contributi. Il problema più grande e deludente è che si pensa di ridurre la pensione ai lavoratori e poi ogni giorno si sente parlare di  parlamentari con pensioni d’oro, vitalizzi, ecc. con somme da capogiro.

Perché è facile apportare tagli ai lavoratori e invece quando si toccano i parlamentari tutto diventa difficile? Lo stato italiano non difende il suo popolo e  lo condanna ad una vita di miseria e lo distrugge arricchendosi alle spalle dei lavoratori. Mi sembra di vedere il popolo italiano in schiavitù dove ad arricchirsi sono solo i padroni. Purtroppo, anche oggi dopo secoli di storia siamo difronte ad una realtà che non lascia spazio ai diritti delle persone e alla cultura.

(Un cittadino italiano deluso e costretto a vivere di stento, fuori dal lavoro perché troppo vecchio e troppo giovane per una pensione).

Pensione Quota 100: una misura non giusta

G. B.: Condivido ESATTAMENTE e mi permetto una piccola osservazione. Provate a rimanere senza lavoro oltre i 55 anni poi mi dite se quota 100 sia GIUSTA o NO….

Uscita a 60 anni e 30/35 anni di contributi

F. F. C. Tanti i commenti dei lettori, ma tutti sono della stessa idea: 60 anni di età e 30/35 anni di contributi per tutti e senza penalizzazione. Sembra che questa sia la formula giusta per gli italiani che desiderano godersi qualche anno di pensione.(y) Accetterei anche 62 anni per tutti senza sé ma e trikki trakki..a 62 hai finito.

Difficoltà per arrivare alla pensione

M. S. Ho iniziato a lavorare prima dei 15 anni, ho perso tra una stagione alberghiera e l’altra i contributi, allora la disoccupazione non esisteva, come non esisteva la legge 104 e tante altre cose, avevo il papà ammalato e mia sorella con handicap gravissimo, perciò a volte ho dovuto rinunciare al lavoro per dare una mano in famiglia. Ora ho 58 anni, con 38 di contributi, finitela di prendermi per il c…

Pensione a 60 di età e 30 anni di contributi

M. B. C. 60 anni di età e 30 di contributi

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Angelina Tortora

Proprietaria, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”